Zona bianca, ecco cosa cambia negli oratori e per la pastorale

Le norme diocesane riprendono le indicazioni predisposte dall’Osservatorio giuridico regionale
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Con il passaggio della Lombardia in “zona bianca” vengono aggiornate alcune normative che hanno un impatto sulle attività parrocchiali. In particolare vanno prese in considerazione:

  • le norme per la gestione di feste e pranzi, ma anche di concerti e manifestazioni teatrali in parrocchia. Si ricorda che anche in zona “bianca” il distanziamento persiste e può essere derogato solo da barriere. Occorre dunque predisporre posti adeguati in base agli spazi a disposizione. Resta il numero massimo di 6 persone al tavolo al chiuso, mentre non sussiste alcuna limitazione numerica per l’esterno. Cliccare qui per la nota completa per la gestione di feste e pranzi
  • la praticabilità di sport di contatto (sempre con misurazione della temperatura e registrazione dei presenti) e la presenza di pubblico, riammesso dall’11 giugno in Lombardia, sempre secondo i protocolli che garantiscano accessibilità, distanziamento e altre misure di prevenzione. Nel caso in cui non sia possibile garantire le misure prescritte, occorre escludere il pubblico. È bene ricordare che le Società sportive che praticano attività in contesti parrocchiali, si assumono la responsabilità diretta per l’ottemperanza delle norme richieste dai protocolli delle Federazioni o degli Enti di affiliazione. Cliccare qui per la nota completa sullo sport
  • l’impiego di mezzi di trasporto non di linea, in particolare per le attività estive, prevede l’occupazione per gruppi stabili ben separati (ad es. un pullman da 50 posti può accogliere due gruppi da 20 già costituiti abitualmente in bolle. Cliccare qui per la nota completa sull’uso dei pullman

È utile rifarsi alla tavola sintetica predisposta dall’Osservatorio giuridico regionale per le principali attività parrocchiali: cliccare qui per conoscere tutte le attività possibili in zona bianca.

Si raccomanda l’osservanza scrupolosa delle indicazioni, a tutela della salute di tutti e degli sforzi sin qui compiuti per il superamento della pandemia.

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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