Piccoli apostoli della carità

Piccoli apostoli della carità
347-1261956

 

Istituto secolare maschile

Origine Il gruppo dei Piccoli Apostoli della Carità, eretto in Pia Unione dal cardinale Carlo Maria Martini il 18 gennaio 1982, è nato come risposta a tre doni di Dio:

  • la chiamata ad appartenere totalmente a Lui, nell’affidamento amoroso al Padre e nell’approfondimento della consacrazione battesimale;
  • la chiamata a condividere il Suo amore per il mondo, nella convinzione che la speciale consacrazione, unita alla piena laicità, sia un segno dello Spirito da accogliere con gratitudine e responsabilità;
  • l’incontro con il carisma del beato Luigi Monza, così come si manifesta nei ricordi della sua vita e nei suoi scritti, che invitano a riorientare il mondo a quel clima di famiglia che era proprio della primitiva comunità apostolica.

Carisma Dalla consacrazione a Dio, secondo l’insegnamento di don Monza, scaturisce la testimonianza della Carità, che è segno della presenza del Signore Risorto e ha come radice il marcimento, come accade per il chicco di frumento che cade nella terra e muore per dare un raccolto copioso. Frutto di questo atteggiamento è, ad esempio, il distacco da sé e dai propri gusti, la tendenza ad accettare l’ultimo posto per far emergere i doni degli altri, l’accettazione serena delle contrarietà, la disponibilità a lasciare anche le opere più care per intraprendere le opere nuove suggerite da Dio a favore dei fratelli più poveri. I Piccoli apostoli hanno individuato tre ambiti nei quali vivere la carità: il gruppo dei fratelli di consacrazione, la comunità parrocchiale di appartenenza, la comunità di lavoro e di impegno sociale del proprio paese o della propria città. Alla base della vita e della testimonianza del Piccolo Apostolo c’è la ricerca appassionata di Dio attraverso intensi ritmi di preghiera, la meditazione personale, la pratica rigorosa dei consigli evangelici. I Piccoli Apostoli non gestiscono opere in comune, ma vivono individualmente.