Un’ecologia della relazione per una società più giusta

Prospettive e iniziative per il nuovo anno pastorale dell'Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro
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L’attuale contesto storico richiede alla Chiesa di riproporre con forza una missione anche di tipo culturale, che aiuti a ragionare con la testa più che con la pancia. Ne è convinto Sante Mussetola, incaricato diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro, che individua anche la strada da seguire: la Dottrina sociale della Chiesa. «Sono queste – afferma – le “armi” che abbiamo a disposizione per combattere il populismo fatto di luoghi comuni che troppo spesso rischiano di dipingere una realtà assai differente da quella riscontrabile nei fatti».

Quasi parafrasando la Laudato si’, Musstola parla di «ecologia della relazione» come prospettiva che anche a livello diocesano deve trovare concretezza. Alla base di ogni relazione deve esserci una reciproca considerazione, evitando che ogni confronto sia motivo di lite. «In questo senso un primo passo – auspica Mussetola – dovrebbero farlo anzitutto gli organi di stampa e la tv, rivedendo in questa ottica i propri palinsesti».

Ma tocca sicuramente a ciascuno – e soprattutto a ogni cristiano – fare la sua, a cominciare dal proprio piccolo. Con questa consapevolezza, l’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro, anche per l’anno pastorale 2019/2020, si mette a disposizione di zone pastorali e parrocchie per occasioni di formazione in cui scuotere le coscienze e spingere a vivere la propria partecipazione al bene comune. «Punto di partenza – chiarisce Mussetola – è sicuramente la lettera enciclica Laudato si’ di papa Francesco sulla cura della casa comune. Ma non può essere dimenticato neppure un secolo abbondante di storia, nel quale i cattolici hanno offerto un notevole contributo alla società italiana: un esempio di convivenza che stride rispetto ai contrasti che viviamo oggi».

La Laudato si’, insieme anche a Evangelii gaudium e Caritas in veritate, senza tralasciare neppure la Centesimus annus di Giovanni Paolo II, sono i punti di partenza di un processo di confronto e dialogo che vuole far diventare le associazioni ecclesiali sempre più protagoniste, con un coinvolgimento che deve riguardare anche imprese e lavoratori.

E la speranza, anche motivo dell’imminente nascita a Cremona del nuovo campus dell’Università Cattolica del S. Cuore, è poter riattivare quel percorso di alta formazione per l’impegno socio-politico – promosso dall’Ufficio diocesano in sinergia con l’ateneo fondato da padre Gemelli – che in passato ha coinvolto numerosi giovani oggi impegnati nell’ambito amministrativo.

Nel calendario dell’anno ci sono poi le scadenze ormai consolidate.

Giornata del Creato

Nel contesto della Giornata per la custodia del Creato, dal 1° al 15 settembre ogni zona pastorale è invitata a promuovere un evento con il sostegno del gruppo Laudato sì’, afferente all’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale

Incontro politici

La prima domenica di Avvento torna l’annuale incontro del Vescovo con i rappresentanti del mondo della politica, del sociale, dell’economia e dell’associazionismo. Proseguendo nell’idea di un evento itinerante per la diocesi, l’evento si terrà il 1° dicembre alle 9.30 a Pizzighettone, nella cerchia muraria

Messa per il lavoro

Venerdì 1 maggio 2020 il vescovo Antonio Napolioni presiede la Messa per il mondo del lavoro, presso un’attività produttiva del territorio diocesano: l’azienda agricola “Corte Granda” di Pessina Cremonese

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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