Terra di Santi e di perduti in terra, il 2 agosto la presentazione del libro di Serena Vestene

A Cremona presso il Bar Campi
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Nel pomeriggio di domenica 2 agosto, alle 17.30 a Cremona presso il Bar Campi (in corso Campi 67), in collaborazione con la Libreria del Convegno sarà presentato il libro “Terra di Santi e di perduti in terra” di Serena Vestene (Boopen Edizioni, 2019), che recentemente ha ricevuto una Menzione speciale di merito all’XI Premio internazionale di poesia Don Luigi Di Liegro a Roma, presso i Musei Capitolini.

Si tratta di una raccolta di poesie che nasce da un un vecchio lavoro dell’autrice sul ritratto in poesia, dalla personale osservazione del sentirsi tremendamente umani. Da una serie di portrait che diventarono ben presto come una sorta di paesaggio vivo, e di paesaggi vivi insiti nell’essere umano. Un lavoro in versi sul ritratto, che avvicinava figure che erano comuni universali scrigni di tutto ciò che noi tutti sentiamo o vediamo accadere. E in tutto questo si è venuto poi ad inserire quel dare voce a un senso di sacro, di divino, che appartiene ciascuno, che chiamiamo anima, e che in qualche modo diventa ora più che mai fonte per un richiamo urgente di salvezza.

«Riflettendo su come ci si trova tutti inseriti – spiega l’autrice – in un contesto storico, in un’epoca moderna e globalizzata che rende vittime e al contempo fautori di un presente buio e proteso verso un futuro incerto per l’umanità e per la stessa sopravvivenza del Pianeta Terra, in un momento così delicato dove pare predominare l’idea di divisione e di distruzione, ho cercato di focalizzare lo sguardo anche sulle estreme contraddizioni e sulle contrapposizioni di bontà e spessore umano che ancora e sempre ci caratterizzano. Cosicché la fiamma poetica è andata ad illuminare tanti aspetti: la nostra perdizione, le nostre miserie, le nostre debolezze che sempre più spesso si scatenano in abominio. Ma anche la nostra luce interiore che è forte e indiscussa».

Tutto ciò è diventato una silloge di 33 poesie – come gli anni di Cristo, a dire il vero – in cui accanto all’ “Angelo degli abissi”, a “La clochard”, alla “Lettera di un perduto” si possono trovare 13 poesie dedicate a 12 Santi della Storia e a una poesia per Jeshua (Gesù in lingua aramaica):

  • Myriam di Magdala – Koinònos di Gesù;
  • Un tautogramma per Santa Lucia;
  • “La città di Dio” di Sant’Agostino;
  • L’ ”Anima antica” di San Filippo Neri;
  • La “Donna coraggio” di Santa Rosalia;
  • Il “Non credo-non vedo” di San Tommaso;
  • Le “Mimose di stelle” nelle visioni di Santa Ildegarda;
  • La “bambina di cent’anni almeno” nella rivalsa di Santa Maria Egiziaca;
  • “La fiducia delle lucciole” di San Francesco;
  • “Le chiavi di Tutto” di San Pietro;
  • “San Giorgio e il drago”;
  • “Berenice – Santa Veronica”.

Un viaggio tra i cieli e gli abissi, aspetti entrambi che hanno trovato e trovano spazio su questa terra. Una sorta di meditazione tra l’umano che contiene Altro, e ancora altro incarnato nell’umanità. Un labirinto di ombre e di luci nell’itinerario dell’esistenza di generazioni. E un epilogo di speranza che può essere alimentata solo dalla perdita dell’individualismo fazioso e più bieco.

Serena Vestene, poetessa veronese – ma anche pittrice e con un piede nella sfera musicale per il recente approccio con lo studio della cetra – è di formazione tecnico contabile e commerciale a indirizzo linguistico, entrando così con più facilità nella mentalità ibrida pessoana e montaliana del doppio binario tecnico-letterario. Questa caratteristica la influenza e la porta a una peculiarità stilistica caratterizzata da una metrica ben strutturata a verso libero dalla spiccata cadenza, ritmica e musicalità, fino a giungere a scrivere anche nella stretta forma di TAUTOGRAMMA in tempi più recenti.

Le sue poesie continuano a ricevere premi e menzioni di merito in concorsi nazionali e internazionali e alcune sue poesie sono pubblicate in antologie di poesia contemporanea.  Nel maggio 2019 Serena Vestene è diventata a pieno titolo membro dell’Ateneo di Venezia – Casa della Poesia Veneta. Nel Museo della Poesia di Piacenza è entrata come membro nel 2020. Serena Vestene è anche pittrice, e peculiare è la sua pittura su velluto. Di rilevanza la sua partecipazione alla Mostra Collettiva Internazionale nel 2016 alla Galleria d’Arte “Rosso Cinabro” di Roma.

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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