Sono storie e volti i “Nodi” che ci tengono insieme

Da oggi online la nuova edizione di Riflessi Magazine, dedicato alle persone che stanno contribuendo a tenerci uniti in questo aprile di lontananza
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L’edizione di aprile di Riflessi Magazine ha qualcosa di diverso, perché diverso è tutto, in questo mese schiacciato tra il picco violento dell’epidemia e la speranza di un “dopo” ancora allo stato di una speranza senza scadenza. Il tema del decimo numero, “Nodi” – online da venerdì su riflessimag.it – è dunque calato nella realtà dell’emergenza.

«Le storie di oggi sono i nodi di una rete che chiamiamo comunità – si legge nell’introduzione -. La riconosciamo oggi, con le maglie che sembrano allargarsi, le relazioni a distanza, i legami allentati. Eppure è oggi che ogni piccolo gesto, anche lo stare in casa, anche il rispetto di un decreto, anche il lavarsi le mani è un gesto collettivo. È sentirsi parte di qualcosa che, in affanno, continua a muoversi, perché c’è qualcuno che questa rete – che siamo tutti noi – la tiene insieme. Qualcuno che stringe i nodi».

La dedica è «alle persone che in qualche modo, stanno contribuendo a tenerci uniti»: un medico in terapia intensiva, una rete di volontari che lasciano un piatto sull’uscio di casa e chiamano un anziano rimasto solo per tenergli compagnia, un edicolante che lascia il giornale sullo zerbino, un insegnante che inventa una classe digitale, un’infermiera arrivata dal Sud per aiutare i colleghi in prima linea…

Sono i loro racconti, accompagnati da delicate illustrazioni, a guidare dentro l’edizione, come un filo rosso che tiene insieme «le storie dei nodi con cui avremo sempre e ancora a che fare: quelli della mente che inganna, le manette che rinchiudono e i legami che attendono oltre le sbarre di un carcere, i garbugli di coppie in crisi, quelli che fanno di un calzino un compagno di giochi, di un pezzo di stoffa una mascherina per proteggere da virus. Noi e gli altri». Perché, come scrive il vescovo Napolioni nel suo editoriale, «una grande rete dipende dalla tenuta dei suoi piccoli nodi».

 

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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