“Soldi”, è online la nuova edizione di Riflessi Magazine

Il numero di dicembre dedicato al tema "Soldi". Scopri i contenuti
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«I soldi non sono mai frutto di una lotteria, di un gioco fortunato o di una ruota che, girando, si ferma su una persona e la riempie di fortuna. Dietro ai soldi ci sono logiche di relazioni, […] di fiducia tra persone». Così scrive don Bruno Bignami nel suo intervento in uscita venerdì 13 dicembre con il sesto numero di Riflessi Magazine.

Per l’edizione di dicembre, infatti, il mensile digitale di TeleRadio Cremona presenta il tema “Soldi”. Certamente, in questo periodo dell’anno, un titolo provocatorio che – come si legge nell’introduzione – «strattona il nostro modo di vivere il Natale», ma che non si ferma alla giusta denuncia dello spreco richiamata di recente anche da Papa Francesco. Perché riflettendo sulla complessità di un tema che tocca in modi diversi le vite di tutti noi, Riflessi si imbatte in « volti, storie, in qualche caso sorridenti resistenze. Un modo onesto e persino sereno di parlare del “vil denaro”. Che tanto vile non è quando è onesto, quando paga o genera lavoro, quando si dona a una causa buona. Certo, parlare di soldi espone all’incontro con la povertà…»

Certo, parlare di soldi espone all’incontro con la povertà, come quella cupa verso cui spinge il gioco d’azzardo nel deserto delle relazioni o quella violenta dello sfruttamento delle donne sulla strada. Anche a dicembre, quando il termometro scende e nelle nostre famiglie si cena insieme…

E allora il riscatto passa dall’impegno, il tempo e il lavoro di chi si mette a disposizione e aiuta. Le operatrici che aiutano le donne ad allontanarsi dalla slot machine e ritrovare il gusto di vivere, l’unità della strada della Caritas che di notte porta un thermos e un po’ di umanità dove le persone si comprano come oggetti di consumo, il medico dei campesinos che chiede soldi per il suo ospedale dove nascono i figli dei più poveri.

I soldi sono le monetine di un centesimo che insieme a tante altre possono sostenere la Isla de Burro dove gli asinelli fanno stare meglio bimbi e malati; sono quelli spesi per un giocattolo sostenibile che può insegnare un modo antico e oggi nuovo per divertirsi senza spreco; sono le ore di volontariato con cui Fathia ha pagato le bollette arretrate grazie alla Banca dell’Acqua.

Perché – come racconta Michael Agazzi, portiere della Cremonese e calciatore fuori dagli stereotipi – i soldi non dicono chi siamo. Non erano i soldi sempre pronti nella borsa il vero miracolo di Sant’Omobono, ma la scia di bene che lasciava al suo passaggio per le strade di Cremona. Il sorriso di chi riceve e ringrazia, come quello di Dejan, il giovane scout che ha trovato un portafogli e lo ha restituito… Tutto qui: un gesto semplice e giusto. Come il Natale.

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(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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