«Servizio ecclesiale e informazione globale»: Giacomo Ghisani racconta la Comunicazione del Papa (VIDEO)

Il vicedirettore generale del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede è intervenuto al Centro Pastorale nella serata organizzata dall'Ucid
image_pdfimage_print

«L’obiettivo è avere una comunicazione unitaria che sia efficace, ecclesiale e di pubblica informazione insieme, per cercare di aiutare a comprendere la complessità del mondo di oggi». È questo il cuore dell’intervento di Giacomo Ghisani, cremonese, vicedirettore generale del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede e presidente della società editoriale TeleRadio Cremona Cittanova, società editrice che cura i contenuti della comunicazione diocesana, in occasione dell’incontro promosso dall’Ucid di Cremona (Unione cristiana imprenditori e dirigenti) sul tema “La comunicazione della Santa Sede tra servizio ecclesiale e servizio pubblico di informazione”.

Questo secondo incontro organizzato dall’Ucid ha voluto approfondire il funzionamento e l’organizzazione della comunicazione della Santa Sede, a partire dalla riforma voluta da papa Francesco nel 2015 che ha riunito sotto un unico Dicastero tutti i diversi organi di informazione del Papa. A presentare i lavori Walter Montini, presidente dell’associazione cremonese, che ha introdotto il tema di questo secondo incontro sottolineando l’urgenza di una riflessione condivisa sulla qualità dell’informazione.

Nel suo intervento Ghisani ha spiegato le caratteristiche della comunicazione vaticana che si rivolge al mondo intero in ben 40 diverse lingue, in modo da poter portare le parole del Papa a tutti i fedeli nel mondo: «La comunicazione della Santa Sede ha il compito peculiare di collegare il papa con i vescovi e con i fedeli di tutto il mondo, svolgendo così un servizio ecclesiale: rendere informati i fedeli di tutto il mondo non solo degli atti e delle parole del Papa, ma anche degli atti tipicamente spirituali, alimentando e tenendo vivo il vincolo di comunione in ogni parte del mondo».

«A questo servizio ecclesiale si affianca il servizio pubblico di informazione, non c’è quindi un’informazione solo strettamente religiosa – ha sottolineato il vicedirettore generale del Dicastero per la Comunicazione – aiutare gli ascoltatori e i lettori non solo a informarsi ma anche a formarsi, sviluppando un’autonomia di valutazione: l’obiettivo è quello di aiutare ciascuno a formarsi un convincimento e a cercare un approfondimento».

Ghisani ha proseguito spiegando la riforma voluta dal Papa nel 2015, tramite la quale sono state unite in un unico Dicastero i diversi soggetti di comunicazione della Santa Sede: sala stampa, quotidiano, radio, centro televisivo, casa editrice, tipografia, canali social: «Mettere insieme tutte queste differenti realtà con un totale di 600 dipendenti e portatrici di grandi storie, anche secolari, è un processo non semplice che è stato portato avanti con equilibrio e grande attenzione: questo rinnovamento del sistema comunicativo è caratterizzato dalla convivenza del servizio ecclesiale e di un sistema pubblico di informazione, secondo i diversi stili e linguaggi, tramite l’attenzione all’autonomia, al pluralismo e all’inclusione.».

Questo incontro è il secondo organizzato dall’Ucid dopo quello di giovedì 14 giugno dal titolo “Ecologia integrale e sostenibilità economica alla luce dell’enciclica “Laudato si” di papa Francesco” tenuto da don Bruno Bignami, sacerdote cremonese direttore dell’Ufficio nazionale della CEI per i Problemi sociali e il Lavoro.

 

 

Don Bignami: «L’ecologia integrale è usare nuovi i modelli relazionali» (VIDEO)

 

Matteo Lodigiani

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

Facebooktwittermail