Sant’Abbondio, la Madonna lauretana torna alla Santa Casa (audio)

Il vescovo Napolioni ha presieduto la Messa e guidato la processione per il ricollocamento della statua della Madonna Nera dopo il restauro
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È stata riaperta, nel pomeriggio di lunedì 11 novembre, la Santa Casa della Madonna Lauretana, situata nella chiesa di S. Abbondio, in Cremona. La nuova “inaugurazione” si è tenuta al termine della Messa delle 18, per l’occasione presieduta dal vescovo Antonio Napolioni.

La statua della Madonna Nera aveva subìto qualche piccolo danno al termine della processione per la festa della parrocchia, e, dopo i dovuti restauri, ha ripreso il suo posto nel santuario cremonese.

«È come una mamma che torna a casa – così si è espresso Napolioni durante l’omelia – e si rende di nuovo presente a quei figli che, con ansia, la stavano aspettando. Ma non è solo questo».

Il Vescovo ha voluto sottolineare il valore simbolico del legame affettivo che lega i fedeli all’effige mariana: «L’immagine, il volto di una madre, possono andare incontro al bisogno che risiede nel cuore di ciascuno, ovvero essere in contatto con l’immenso amore di Dio. Per questo, insieme a quello della Madre, oggi, in questa chiesa, siamo invitati ad accogliere, ancora una volta, il volto misericordioso del Padre».

E, come al termine della celebrazione, i numerosi fedeli presenti si sono incamminati, dietro al Vescovo, per raggiungere la Santa Casa, così sono stati esortati a mettersi «in cammino  per consegnare al Signore desideri, affetti e fatiche, chiedendo a Lui, come ha fatto con Maria, di accrescere la propria fede».

Insieme al vescovo Napolioni erano presenti don Andrea Foglia e don Francesco Gandioli, parroco e vicario di S. Abbondio, e mons. Giuseppe Soldi, già parroco della comunità e canonico della cattedrale.

Don Foglia ha poi voluto ringraziare di cuore il Vescovo per la sua presenza e ribadire la «centralità della Santa Casa non solo per la parrocchia, ma per l’intera città. Per questo non poteva esserci altro modo per tornare ad abbracciare una Madre che ritorna: riunirci, insieme alla nostra guida, il nostro pastore, intorno alla mensa del Pane e della Parola».

L’omelia del vescovo

Andrea Bassani

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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