Santa Rita, l’emergenza Covid rimanda la benedizione delle rose

A Cremona la chiesa delle Sante Margherita e Pelagia, più conosciuta come chiesa di Santa Rita, rimane chiusa e senza celebrazioni in quanto non adatta a rispettare le normative vigenti
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La memoria liturgica di santa Rita da Cascia, che si celebra venerdì 22 maggio, a Cremona è tradizionalmente associata al rito di benedizione delle rose presso la rettoria delle Sante Margherita e Pelagia, la chiesa di via Trecchi più comunemente nota proprio come chiesa di Santa Rita. Quest’anno, a causa dei problemi legati all’emergenza sanitaria, l’affidamento dei petali di rosa alla “santa dei casi impossibili” non sarà fisicamente possibile: in questo periodo nessuna celebrazione nella piccola chiesa, visto che l’edificio non presenta spazi adeguati per garantire il necessario distanziamento come previsto dalle normative in vigore. Inoltre il grande afflusso di fedeli, specialmente anziani, diventerebbe motivo di assembramento e fonte di ulteriore rischio per tutti i presenti.

La scelta di non effettuare la benedizione delle rose nella chiesa di Santa Rita, però, non deve far pensare che il ricordo e la celebrazione della santa passi in secondo piano: per tutti i fedeli sarà possibile chiedere una benedizione particolare ai parroci delle proprie comunità, ricordando che essa viene invocata sulle persone, affinché siano protette ed accompagnate, e perché crescano in loro «speranza, fortezza, salute, gioia e pace nell’imitazione di santa Rita».

La benedizione, infatti, non è fine a se stessa e al momento in cui viene impartita, è vicinanza, presenza e promessa. In particolare la benedizione delle rose ricorda un episodio della vita di santa Rita: nel gennaio 1457, malata nella sua cella monastica di Cascia, la donna chiese che le fosse portata una rosa della sua terra. La tradizione afferma che Dio esaudì questo desiderio e si trovò una rosa, sbocciata in inverno, tra la neve. La santa, dunque, poté godere delle bellezza di questo fiore a conforto della spina che l’associò per quindici anni alla passione redentiva di Gesù.

Pur senza il tradizionale rito di benedizione delle rose, l’invito resta però quello di affidarsi, in questo giorno, in particolare a santa Rita, affinché interceda per tutto il popolo di Dio presso il Padre e sostenga ed accompagni la vita di ciascuno.

Andrea Bassani

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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