Rivolta d’Adda, inaugurata la mostra “Antichi telai per tessere la liturgia”

Il parroco ha guidato i primi visitatori - tra i quali il sindaco Calvi e il presidente della Bcc di Caravaggio Giorgio Merigo - tra i paramenti sacri esposti a Palazzo Celesia
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La parrocchia di Santa Maria e San Sigismondo in Rivolta d’Adda mette in vetrina i suoi paramenti sacri. Lo fa con la mostra dal titolo “Antichi telai per tessere la liturgia”, inaugurata sabato 8 febbraio alle 19 a Palazzo Celesia, sede dell’oratorio Sant’Alberto e di altre attività, dove al secondo piano sono state allestite due sale con esposti venticinque paramenti. Monsignor Dennis Feudatari, parroco di Rivolta, ha guidato i primi visitatori di questa rassegna (fra cui il sindaco Fabio Calvi e il presidente della Bcc di Caravaggio, Adda e Cremasco Giorgio Merigo) presentando le caratteristiche del materiale esposto, evidenziandone la provenienza, il significato, legato sia alla forma che ai tessuti che ai colori, e il contesto storico in cui è stato creato ed utilizzato.

La mostra, organizzata in occasione della fiera di Sant’Apollonia con il patrocinio di Comune di Rivolta d’Adda, Diocesi di Cremona e Oratorio parrocchiale, rimarrà aperta sino a domenica prossima, 16 febbraio. «Abbiamo scelto di allestirla proprio ora perché in questi giorni c’è la fiera di Sant’Apollonia, che è una fiera commerciale e questi manufatti rappresentano l’imprenditoria attorno alla liturgia» ha spiegato monsignor Feudatari.

I visitatori possono ammirare venticinque paramenti fra cui diversi tipi di piviale, dalmatica e pianeta, risalenti al diciassettesimo, al diciottesimo e al diciannovesimo secolo e un baldacchino processionale del 1700. Tutti i paramenti sono caratterizzati da un prezioso lavoro di tessitura. I ricami, in filamenti d’oro o in filamenti d’argento che riproducono fiori, fogliame prezioso, frutti, adagiati su sfondi di vari colori, sono di pregevole fattura, così come le stoffe.

«C’è anche un paramento – ha raccontato il parroco – che a suo tempo ha mandato la fabbriceria della parrocchia di Rivolta in tribunale, per un contenzioso con la ditta che lo produsse e con la prefettura».

Luca Maestri

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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