Quattro lampade per illuminare il cammino di S. Bernardo, Borgo, Zaist e Maristella

Nella serata di sabato 28 ottobre a Cremona il Vescovo ha presieduto la celebrazione di insediamento dei cinque sacerdoti interessati: «Dio voglia che questo nuovo inizio sia un cammino di famiglia presbiterale»
image_pdfimage_print

Una lampada, consegnata a ognuna delle quattro parrocchie della nuova unità pastorale, per illuminare il cammino da compiere, nella vita quotidiana di ogni comunità e nel legame di unità con la Chiesa diocesana. È questo il gesto che ha concluso la celebrazione di insediamento dei cinque sacerdoti di San Bernardo, Beata Vergine Lauretana e S. Genesio nel quartiere di Borgo Loreto, S. Francesco d’Assisi nel quartiere Zaist e Immacolata Concezione nel quartiere Maristella di Cremona.

Parroco delle prime due parrocchie – e moderatore dell’unità pastorale – è don Pietro Samarini, che assume anche l’incarico di vicario zonale della zona pastorale 3. Parroco delle altre due don Gianni Cavagnoli (già parroco dello Zaist).

Per loro un ingresso un po’ inusuale rispetto al solito. Non solo perché anziché una Messa, nella serata di sabato 28 settembre si è scelto di vivere una celebrazione della Parola. Ma soprattutto perché insieme a loro si sono ufficialmente insediati altri tre sacerdoti, condivisi da tutte e quattro le parrocchie: il vicario don Piergiorgio Tizzi e i collaboratori parrocchiali don Ottorino Baronio e don Antonio Agnelli.

Tutti loro, prima della celebrazione, hanno ricevuto il saluto dell’Amministrazione comunale di Cremona nelle parole dell’assessore Barbara Manfredini. Accanto a lei, in fascia tricolore, anche il primo cittadino di Spinadesco Roberto Lazzari.

Dopo che i due parroci – seguendo il rito proprio degli insediamenti – hanno asperso l’assemblea con l’acqua benedetta, un caloroso applauso ha dato loro il benvenuto. Un gesto più eloquente di tante parole e che ha sostituito il rituale saluto della parrocchia: così la piccola impasse nel trovare l’incaricato prescelto ha finito per offrire una sintesi neutrale di unità pastorale, senza alcuna preferenze tra parrocchie, che sono state comunque tutte egualmente rappresentate nelle letture della celebrazione.

Nell’omelia monsignor Napolioni ha voluto ricordare che è la vita di Dio a riempire di bellezza la vita umana prima di soffermarsi proprio sulla nuova «squadra» dei cinque sacerdoti. Quasi scherzando sulle formule giuridiche che definiscono il loro ruolo, ma con la certezza che per quattro parrocchie che insieme hanno circa 10mila abitanti è davvero una fortuna poter contare sulla presenza di un gruppo così consistente di preti, soprattutto nel confronto con altre regioni d’Italia. «Beati noi se cogliamo questa come una grande opportunità a crescere insieme. Io ve li do – ha affermato il Vescovo – nella misura in cui li aiuterete a camminare insieme». E ancora: «Non dividetevi e non divideteli! Chiedete loro di stare insieme, dialogare, pensare, capirsi e trovare le strade su cui poi ciascuno farà la sua parte con la propria comunità in un cammino di unità pastorale che nemmeno il vescovo sa con chiarezza come dovrà funzionare». E rivolto ai cinque sacerdoti ha affermato: «Vi chiedo di fare a gara di umiltà, di ascolto, di fiducia, di attenzione fraterna. Dio voglia che questo nuovo inizio del cammino di unità pastorale sia un cammino di famiglia presbiterale. Io so che lo desiderate!».

L’abbraccio di pace tra il Vescovo e i cinque sacerdoti e poi tra di loro è stato il successivo gesto significato, dopo la professione di fede da parte dei cinque sacerdoti. Per giungere quindi alla consegna di una lampada per ciascuna delle quattro parrocchie, che il Vescovo ha consegnato ai parroci e ai collaboratori, visto che ognuno di loro abiterà una una diversa comunità: don Samarini a San Bernardo, don Baronio a Borgo Loreto, don Cavagnoli allo Zaist e don Agnelli al Maristella, con il vicario don Tizzi che, pur risiedendo allo Zaist, sarà certamente il più facilitato nell’essere percepito come vicario “di tutti”.

Al Vescovo e ai cinque sacerdoti poi un regalo da parte della comunità: per alcuni una riproduzione dell’immagine della Madonna Lauretana, per altri quella della Madonna della Rosa, riprendendo due dei dipinti conservati nella chiesa di Borgo Loreto.

L’ultima parola è stata lasciata a don Pietro Samarini, in qualità di moderatore dell’unità pastorale. Il suo è stato il saluto rivolto ai nuovi parrocchiani, ma nello stesso tempo anche un “ben ritrovati” a quanti già aveva conosciuto negli anni da vicario a San Bernardo, dove ora ritorna da parroco. Lo sguardo però, più che al passato, è stato rivolto al futuro: al nuovo cammino da intraprendere, insieme.

Dopo le firme di rito sui verbali, l’accoglienza ai nuovi sacerdoti è proseguita in oratorio con un momento di festa. In attesa dell’appuntamento, all’indomani, nelle quattro chiese, per iniziare a tutti gli effetti il nuovo cammino.

Photogallery

 

Biografia dei sacerdoti dell’unità pastorale

Parroco delle parrocchie di “S. Bernardo” e della “Beata Vergine Lauretana e S. Genesio” a Borgo Loreto, oltre che moderatore dell’unità pastorale costituita insieme alle parrocchie dello Zaist e del Maristella, è don Pietro Samarini. Classe 1956, originario di Genivolta, è stato ordinato il 20 giugno 1981. Ha iniziato il proprio ministero come vicario a Cremona, proprio nella parrocchia di S. Bernardo. Nel 1995 il trasferimento a Vescovato sempre come vicario. Nel 1995 è stato nominato parroco di Barzaniga e Mirabello Ciria. Dal 2004 era parroco di Spinadesco. Come vicario zonale della Zona pastorale 2 nel 2017 è stato amministratore parrocchiale di Soncino, Isengo, Melotta e Casaletto di Sopra. Mons. Napolioni l’ha scelto anche come nuovo vicario zonale per la Zona pastorale 3, quella della città di Cremona, prendendo il testimone da don Pierluigi Codazzi, diventato direttore della Caritas diocesana.

 

Don Giovanni Cavagnoli, già parroco di S. Francesco d’Assisi allo Zaist diventa parroco anche della parrocchia “Immacolata Concezione”  al Maristella. Classe 1950, originario di Trigolo, è stato ordinato sacerdote il 22 giugno 1974. Laureato in Liturgia a Roma, ha iniziato il proprio ministero come vicario a Pomponesco, proseguendo poi, sempre come vicario, nella parrocchia di S. Imerio dal 1980 al 1991, anno in cui il vescovo Assi gli ha affidato la comunità di S. Bernardo come parroco. Nel 2000 il trasferimento, sempre come parroco, a Cristo Re, dove è rimasto per 16 anni. Incaricato per la Pastorale liturgica dal 1984, nel 1997 ha assunto la guida della sezione di Pastorale liturgica dell’Ufficio diocesano per il Culto divino. Inoltre, dal 1977, è insegnante in Seminario. Dal 2016 era parroco della comunità di S. Francesco d’Assisi, nel quartiere Zaist di Cremona. È anche direttore della Rivista Liturgica, l’importante pubblicazione delle Edizioni Camaldoli.

 

Vicario delle quattro parrocchie dell’unità pastorale è don Piergiorgio Tizzi. Classe 1978, originario di Sabbioneta, è stato ordinato il 21 giugno 2003. Ha iniziato il proprio ministero come vicario a Caravaggio. Dal 2009 era vicario delle parrocchie di Viadana (S. Maria Assunta e S. Cristoforo – S. Maria Annunciata – Santi Martino e Nicola e S. Pietro Apostolo) e dal 2015 anche di quella della parrocchia di Buzzoletto.

 

Collaboratore parrocchiale delle quattro parrocchie dell’unità pastorale è don Ottorino Baronio. Classe 1963, originario di Cremona (Cristo Re), è stato ordinato il 20 giugno 1987. Ha iniziato il proprio ministero come vicario a Bozzolo; nel 1995 il trasferimento a Viadana S. PIetro, sempre come vicario. Nel 2000 è stato nominato parroco di Motta Baluffi e Solarolo Monasterolo. Dal 2007 era parroco di Vicomoscano, Quattrocase, Fossa Caprara, Casalbellotto.

 

Collaboratore parrocchiale delle quattro parrocchie dell’unità pastorale è don Antonio Agnelli. Classe 1957, è stato ordinato il 19 giugno 1982 mentre risiedeva nella parrocchia di Scandolara Ripa d’Oglio. Ha iniziato il proprio ministero come vicario alla Beata Vergine di Caravaggio in Cremona; nel 1983 il trasferimento a Casalbuttano sempre come vicario. Dal 1995 al 2004 è stato parroco di Dosimo e Quistro e dal 2004 al 2017 di Corte de’ Frati. Dal 2016 è assistente spirituale delle Acli cremonesi. Dal 2017 era collaboratore parrocchiale di S. Bernardo in Cremona. È laureato in Teologia dogmatica.

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

Facebooktwittermail