Quaresima in tempo di Covid: le disposizioni

Sarà possibile svolgere gran parte delle tradizionali celebrazioni e attività adottando tuttavia alcune precauzioni
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Nella Quaresima 2021, dato il periodo di emergenza sanitaria, sarà possibile svolgere gran parte delle tradizionali celebrazioni e attività, adottando tuttavia alcune precauzioni.

Il Rito delle Ceneri è possibile celebrarlo seguendo le indicazioni della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, precisate nella nota del 12 gennaio 2021: Pronunciata la preghiera di benedizione delle ceneri e dopo averle asperse con l’acqua benedetta, senza nulla dire, il sacerdote, rivolto ai presenti, dice una volta sola per tutti la formula come nel Messale Romano: «Convertitevi e credete al Vangelo», oppure: «Ricordati, uomo, che polvere tu sei e in polvere ritornerai». Quindi il sacerdote asterge le mani e indossa la mascherina a protezione di naso e bocca, poi impone le ceneri a quanti si avvicinano a lui o, se opportuno, egli stesso si avvicina a quanti stanno in piedi al loro posto. Il sacerdote prende le ceneri e le lascia cadere sul capo di ciascuno, senza dire nulla.

Il Sacramento della Penitenza sia amministrato in luoghi ampi e areati, che consentano il pieno rispetto delle misure di distanziamento e la riservatezza richiesta dal sacramento stesso. È possibile anche usare i confessionali purché siano muniti di una barriera in plexiglass oppure di uno strato di pellicola di plastica trasparente. Sacerdoti e fedeli indossino in ogni caso la mascherina.

È possibile celebrare il Rito della Via Crucis, avendo cura che la croce non sia passata di mano in mano da vari fedeli ma sia portata sempre dalla stessa persona. Tale celebrazione potrà avvenire solo in chiesa con l’assemblea seduta. Chi presiede la celebrazione ed eventualmente alcuni ministri possono seguire la croce mantenendo sempre la distanza di un metro.

Le Celebrazioni con il popolo (come, ad esempio, la Santa Messa, la liturgia delle ore, le Esequie…) sono possibili nel rispetto delle Indicazioni e secondo i Protocolli previsti. Dal 14 febbraio, secondo quanto deciso dal Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana, all’invito “Scambiatevi il dono della pace”, sarà possibile “volgere gli occhi per intercettare quelli del vicino e accennare un inchino”. (per saperne di più)

In “zona gialla” sono possibili le prove e la partecipazione dei cori alle celebrazioni, osservando il distanziamento e indossando le mascherine. (per saperne di più)

Con le misure già descritte è possibile svolgere Via Crucis, Celebrazioni e ritiri spirituali (senza pernottamenti o pasti insieme) rivolti a bambini, ragazzi, adolescenti e giovani.

In “zona gialla” e “zona arancione” possono proseguire gli incontri di Iniziazione Cristiana e catechesi per ragazzi, adolescenti e giovani seguendo i Protocolli già pubblicati.

L’organizzazione di catechesi, testimonianze e ritiri spirituali richiede particolare attenzione perché non vengano qualificati come “conferenze”. Il DPCM 14 gennaio 2021 vieta,
infatti, i convegni e le conferenze mentre “raccomanda fortemente la modalità a distanza” (online) per le riunioni private. Si deve ovviamente precisare che un incontro in una chiesa non può essere qualificato, per il solo fatto che si svolge in un luogo sacro, come “riunione privata” o come “celebrazione”. È pertanto possibile organizzare in presenza, pur essendo comunque raccomandata la modalità a distanza, catechesi o incontri per un gruppo preciso di fedeli (ad esempio, gruppo famiglie, percorso fidanzati, gruppo missionario…).

Non è possibile organizzare in presenza conferenze o convegni o comunque eventi che per il loro essere aperti al pubblico e pubblicizzati sono ad essi assimilabili (ad esempio, incontro aperto a tutti con un esperto o per una particolare testimonianza).

Si evitino comunque i pasti insieme.

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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