Pubblicato per la prima volta il bilancio della Diocesi (qui disponibile in formato pdf)

Disponibile online il rendiconto economico 2018 con un messaggio introduttivo del vescovo Antonio
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Per la prima volta la Diocesi di Cremona ha deciso di pubblicare il Rendiconto economico delle attività per l’anno 2018, con finalità di trasparenza e – come si legge nella nota introduttiva – «di fornire una rendicontazione dinamica del variegato insieme di enti ed istituzioni esistenti per dare vitalità e funzionamento al complesso sistema che chiamiamo Diocesi». Non soltanto dunque una mera rappresentazione numerica, ma l’intento di «evidenziare la rete di relazioni fra realtà apparentemente distanti, ma valorizzate da un unico obiettivo, la vita anche economica della Chiesa locale».

Struttura del documento (scarica qui il file completo in formato .pdf)

1- Bilanci delle attività di curia

Vengono pubblicati i dati del Conto Economico della Diocesi, per gli anni 2017 e 2018.

2- Bilanci aggregati delle parrocchie

Il primo dato che emerge dai bilanci aggregati è la superiorità degli importi delle entrate ordinarie rispetto alle uscite ordinarie: segno di un equilibrio gestionale della vitalità delle parrocchie che riescono a mantenere la funzionalità ordinaria. Il rovescio della medaglia è costituito dalle entrate ed uscite straordinarie, con una netta sproporzione, indice della sempre maggior fatica delle nostre parrocchie nel mantenere le strutture pastorali, chiese, case parrocchiali, oratori. Ne è indicatore anche l’ammontare dell’esposizione debitoria, presente in termini assoluti e anche come ammontare medio del debito per abitante.

3- Bilanci degli enti diocesani

Sono riportati i dati di bilancio di alcuni enti diocesani. I primi in ordine grafico sono quelli relativi al settore caritativo della Diocesi, quelli della Caritas. Seguono i bilanci della Federazione Oratori e del Santuario di Caravaggio.

4- Risorse dell’8xmille

E’ elencata in dettaglio la distribuzione dei contributi Cei derivanti dall’8xmille

5- Istituto diocesano per il sostentamento del clero (IDSC)

L’IDSC gestisce e amministra il patrimonio derivante dalla soppressione dei benefici parrocchiali. Tale patrimonio immobiliare, costituito prevalentemente da terreni agricoli e fabbricati, ha lo scopo unico e specifico di produrre reddito finalizzato al sostentamento dei sacerdoti. La redditività è trasferita e ridistribuita per le remunerazioni a cura dell’Istituto Centrale di Roma.

6- Fondo di solidarietà tra le parrocchie

Il “Fondo di solidarietà fra le parrocchie” viene istituito per aiutare le parrocchie in particolari difficoltà economiche. Viene alimentato dalla tassazione del 15% sulle vendite di immobili ricevuti da eredità, e distribuito come prestiti a tasso zero, in rate e in tempi da concordare. Il criterio di fondo è che il fabbisogno di una parrocchia venga supportato per una metà attingendo al credito e, per una metà accedendo al prestito della Diocesi (dimezzando quindi l’interesse passivo del mutuo).

 

Il messaggio del Vescovo

Più volte nel Vangelo, Gesù ricorda che dobbiamo “rendere conto”, come i servi e i buoni amministratori, che hanno ricevuto risorse da mettere a frutto, per il bene di tutti. Fino al rendiconto finale, al giudizio di Dio, che sarà misericordioso quanto concreto, come ci insegna il cap.25 del vangelo di Matteo.

Per questo la Chiesa, in tutte le sue articolazioni, si misura nella storia con scelte delicate, a volte compromettenti, come quelle che riguardano l’uso delle cose e del denaro. La logica di incarnazione che caratterizza l’esperienza cristiana ha generato nei secoli una stupenda fioritura di opere, che anche la Chiesa di Cremona ha ereditato, custodito, sviluppato. Chiese e case canoniche, oratori e scuole, luoghi di accoglienza e di carità, santuari e monasteri, fino a raccolte di beni culturali e mezzi di comunicazione sociale. L’elenco si allungherà, nel tempo, con le nuove risposte da dare alle sfide del cambiamento. Al centro restano sempre le persone, la vita umana e sociale, il tessuto di relazioni, atteggiamenti interiori e slanci dell’anima… la cui coerenza si vede anche da come trattiamo le cose, i soldi, quelli ricevuti dalla gente e destinati al bene di tutti, con particolare attenzione ai più deboli e poveri.

Questa pubblicazione vuole favorire la conoscenza della realtà, attraverso un’informazione essenziale e trasparente, che potremo migliorare anche grazie ai suggerimenti che verranno.

Per capire tutti che la Chiesa non è il Vaticano, non è dei preti, ma è quel popolo in cammino nello spazio e nel tempo, che si è dato strutture utili alla sua vita, bisognose di cura e di aggiornamento. Magari per essere più leggeri e spediti nel cammino. E più puntuali nel servizio e nella testimonianza del Vangelo, che resta sempre il principale criterio di giudizio dei nostri atti. Ringrazio chi si dedica, anche senza gratificazioni appariscenti, a questo servizio nella diocesi e nelle comunità. E chi, sentendosi parte di un’unica famiglia, la sostiene ancora con umile generosità.

+Antonio, vescovo

 

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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