Preghiera, carità e presepi… un mese speciale per la comunità di Salvador de Bahia

Don Emilio Bellani e don Davide Ferretti raccontano la vita della parrocchia brasiliana nel mese che conclude l’anno: il grazie per la “cesta basica”, le feste con le famiglie, il timore per la violenza nel quartiere... Così la comunità dei fidei donum guarda con fiducia e coraggio al nuovo anno che inizia
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Nelle ultime ore dell’anno giungono dalla parrocchia di Gesu Cristo Resuscitato di Salvador de Bahia, in Brasile, notizie dalla comunità guidata dai due sacerdoti missionari fidei donum cremonesi don Emilio Bellani e don Davide Ferretti che raccontano le iniziative e lo spirito con cui la parrocchia ha trascorso il periodo delle festività natalizie, tra preghiera, solidarietà e segni tradizionali capaci di unire lo spirito Cristiano alla quotidianità delle famiglie nel quartiere.

Il caldo mese di dicembre (è estate in Sudamerica) è stato infatti caratterizzato dalle iniziative pastorali proposte per il cammino di Avvento.

Si è partiti con la festa dell’Immacolata, quest’anno anticipata a domenica 6 dicembre per via di alcune norme legate alla pandemia. Preceduta dal triduo nella piccola chiesa del Cabrito, la festa è iniziata sabato mattina con una grande e partecipata caccia al tesoro, sotto la pioggia, per i ragazzi del quartiere. La domenica la S. Messa nella piazzetta a fianco al campetto di calcio per permettere alle persone di partecipare (la chiesa più contenere in questo periodo solo 15 persone). Dopo la Messa la distribuzione di un pasto da portare a casa preparato dai volontari del quartiere.

Domenica 13 dicembre la mattinata è stata invece organizzata dalle giovani famiglie della comunità. S. Messa con grande affluenza nella grande chiesa parrocchiale, presieduta da un padre cappuccino responsabile della pastorale famigliare e dopo la Messa un piccolo momento di festa sotto al chiostro con un po’ di musica e qualcosa da mangiare (sempre da poter portare a casa).  

Domenica 20 è stata la domenica della carità. Le famiglie sono state invitate a portare in parrocchia o nella chiesina alimenti per la composizione di ceste basiche. “La raccolta – sottolineano i sacerdoti fidei donum – è stata decisamente significativa; qui la gente non ha molto, ma è molto generosa, ed ha contribuito all’iniziativa di carità che per tutto il mese di dicembre ha visto la distribuzione della “cesta basica” alle famiglie bisognose (circa 100) anche grazie alle parrocchie cremonesi che ci hanno aiutato e ci stanno aiutando in questa iniziativa. E’ un segnale importante di aiuto alle famiglie bisognose”.

 

A questo proposito durante tutto il periodo di Avvento è sta fatta una proposta interessante chiamata “l’albero dell’amicizia”. Su un albero di natale posizionato in chiesa erano presenti alcune buste che contenevano la possibilità di comprare e portare in parrocchia materiale necessario per la vita di tutti i giorni (sapone, lenzuola, asciugamani …). Chi voleva poteva prendere la busta, leggere il contenuto e comprarlo per poi consegnarlo in parrocchia. “E’ stato davvero un grande successo – raccontano don Emilio e don Davide – tanto che si è dovuto più volte mettere buste nuove”. Alla fine i regali sono stati tantissimi e tutti consegnati con un piccolo pacco. Alcuni di questi doni sono stati portati nelle strutture di Irma Violeta (che aveva predicato il ritiro nella parrocchia a inizio Avvento), altri sono stati consegnati personalmente a persone bisognose della parrocchia. La gioia del dare… e la gioia del ricevere.   

Il Natale è stato preparato spiritualmente in  modo particolare con la novena nelle case. Ogni comunità fa questi incontri in diverse case dove ci si riunisce verso sera per pregare. “E’ una iniziativa molto semplice, ma che spesso porta la preghiera e la presenza cattolica in case di persone che a volte in chiesa non vengono  “per i motivi più diversi e che fa sentire la presenza cattolica nelle vie del quartiere. Noi stessi sacerdoti cerchiamo di essere presenti quando possiamo”.

Non è mancato poi l’allestimento del presepio in chiesa, quest’anno ambientato tra le case del quartiere (tra l’altro  è stato premiato con il primo premio nel concorso dell’arcidiocesi). E poi il concorso presepi della parrocchia,  lanciato per la prima volta quest’anno con la partecipazione di 15 famiglie (“non va dimenticato – sottolineano i don – che qui non c’è la tradizione del presepe e che le chiese protestanti hanno fatto e fanno una grande campagna contro i presepi”).

Il Natale è stato celebrato in particolare con quella che viene chiamata “Missa do Galo” (un po’ come se fosse la Messa di mezzanotte), celebrata il giorno 24 alle 20,00 con una grande partecipazione, ma anche con il rispetto delle norme in vigore per la pandemia. La Messa è stata preceduta da una piccola rappresentazione organizzata da alcuni ragazzi che si stanno preparando alla prima comunione.

Il giorno di Natale è per lo più il giorno che la gente vive con le proprie famiglie o in strada mangiano e facendo festa (quest’anno un po’ condizionata da un forte temporale). 

A tutto questo vanno aggiunte alcune iniziative che hanno permesso di tenere i contatti con i più giovani: il pranzo con  i ragazzi che si stanno preparando alla prima comunione e con gli adulti e i giovani della cresima, l’incontro con i giovani… e gli immancabili “Bingo” nelle zone del quartiere (un Bingo anche nella  casa famiglia di Anna e Reno, cremonesi che abitano vicino all’aeroporto) .

Sul fronte sanitario intanto – spiegano ancora i missionari cremonesi – il virus c’è, anche se nel quartiere per ora non ha fatto i danni che ha fatto in altre parti del mondo. I numeri sono in aumento in questo mese, speriamo in bene e cerchiamo di stare attenti. Onestamente sta facendo più paura la violenza che anche in questo mese di dicembre purtroppo non è mancata”.

Il 2021 è alle porte. Dalla comunità di Salvador arriva un augurio ai fratelli e alle sorelle cremonesi: “Buon anno a tutti”. 

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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