Persone separate, divorziate e in nuova unione. Percorsi di fede e di accompagnamento dal 4 novembre

A Caravaggio, Cremona e Viadana ripartono i momenti di riflessione e di preghiera, alla luce della Parola di Dio, per persone separate, divorziate e in nuova unione
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Il 4 novembre riprendono i momenti di riflessione e di preghiera, alla luce della Parola di Dio, per persone separate, divorziate e in nuova unione. Quest’anno tre sono le sedi in cui contemporaneamente ci si dà appuntamento: al Santuario di Caravaggio; al Centro Pastorale diocesano di Cremona; all’oratorio Castello di Viadana.

Si è scelto di prendere dei brani evangelici che focalizzano la relazione di Gesù con le persone, le più diverse, nella singolarità della loro storia e dei loro problemi. Saranno momenti di preghiera e riflessione in cui tutti (sacerdoti, religiose, laici, sposi, separati, divorziati…) ci si mette davanti al Signore, con l’intento di approfondire il proprio incontro con Dio. Già questo vuole essere un momento di integrazione: tutti discepoli del Maestro, tutti insieme in ascolto intenso di Lui, per cogliere come rispondergli dentro la vita, con le proprie gioie e le proprie ferite.

Accogliere – accompagnare – discernere – integrare sono le parole chiave con cui Amoris Laetitia spinge a camminare con le persone in situazioni matrimoniali ferite. Gli incontri che iniziano lunedì 4 novembre (e poi uno ogni mese) fanno parte di un progetto più ampio – portato avanti dal Servizio diocesano per persone separate, divorziate e in nuova unione – che intende accogliere le persone, ascoltarle e accompagnarle per comprendere quali passi il Signore chiama a percorre.

Non si intende promuovere gruppi di autoaiuto, ma cammini di fede in cui le stesse persone in situazioni matrimoniali cosiddette irregolari possano sentirsi protagoniste nell’ascolto del Signore.

Sappiamo che il passaparola, cioè la relazione concreta che veicola non solo la notizia, ma il desiderio di vivere la fede e di incontrare la misericordia di Dio, è la via migliore. Nel passaparola ci mettiamo la nostra faccia, ci esponiamo, dichiariamo quanto è importante camminare nella fede. Molte persone non sanno ancora di questa possibilità, che non fornisce nessun automatismo e nessun patentino per essere riammessi all’eucarestia, ma che è un’esperienza di chiesa in cui assaporare l’essere guidati dal Signore. Ma che nei cammini di integrazione può talvolta portare pure all’eucarestia.

Non ci sono ricette o casistiche preconfezionate: c’è il desiderio di condividere la ricerca e il discernimento sulle vie che il Signore chiama a percorrere.

Nell’esperienza dello scorso anno abbiamo incontrato persone che avevano molto sofferto per il fallimento del matrimonio, per la solitudine, per le incomprensioni, spesso subite anche dentro la propria comunità cristiana. È evidente allora che tutta la comunità cristiana è sollecitata ad interrogarsi sulle proprie responsabilità di accompagnare e integrare. Non si tratta di fare deleghe ma di lasciarci provocare anche da chi porta il fardello del proprio matrimonio fallito…

Al percorso è sempre possibile aggiungersi, ma in ogni caso è urgente invitare persone interessate a riconsiderare la propria appartenenza alla chiesa e il proprio incontro con il Signore dentro la loro storia concreta e dunque anche nelle variegate relazioni affettive e matrimoniali.

Maggiori dettagli nel volantino qui allegato. Chi desidera ulteriori informazioni può anche telefonare a 3703677183 o scrivere a separatiedivorziati@diocesidicremona.it

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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