Parole e immagini che guardano al «Domani». Online la nuova edizione di Riflessi Magazine

«A quanti vorranno avventurarsi, all’inizio del nuovo anno, tra le parole e le immagini di questo numero di Riflessi Magazine auguriamo ogni buona novità e di specchiarsi nelle sorprese che raccontiamo. Sapendo quanto il meglio – per tutti e per ciascuno – debba ancora accadere. Domani».

Si conclude con queste parole – un invito e un augurio – l’introduzione alla prima edizione del 2020 del mensile Riflessi Magazine, che titola proprio «Domani» il suo settimo numero.

È dunque uno sguardo al futuro quello con cui il periodico digitale inizia in suo nuovo anno. Un futuro che sogniamo, che aspettiamo e che già oggi richiede una scelta.

Come sempre sono le storie, i volti e gli incontri, raccontati in parole e immagini, ad affrontare il tema cercando di offrire una varietà di letture della realtà. Aprono l’edizione le voci di tre persone che nel nuovo anno taglieranno traguardi importanti e apriranno nuove prospettive sulla loro vita: con la maturità, con il matrimonio, con la pensione. Poi il viaggio di Riflessi sosta per una giornata nel reparto di ostetricia dell’Ospedale di Cremona, trascorre una notte in forneria dove si impasta e si cuoce il pane per il giorno che sta arrivando, conosce un ricercatore che studia la rinascita della natura dopo i disastri nucelari di Fukushima e Chernobyl, e una startup che ridà vita agli alberi di una foresta falcidiata dalla tempesta Vaia.

Tra le voci che trovano spazio su “Domani” quelle dei minori non accompagnati accolti nel centro Giona in attesa di compiere diciott’anni e trovarsi improvvisamente aduli, e quelle dei genitori della fondazione Dopodinoi, un gruppo di genitori che si impegnano per garantire un futuro di autonomia ai figli disabili. Altri genitori raccontano il proprio sguardo sul futuro: sono Serena, mamma del piccolo Filippo che ha appena affrontato un trapianto di midollo, e Cristiano, papà di Ale, ormai adolescente, che ogni giorno insegna a trovare un motivo di speranza nella precarietà della malattia.

Attesa e sorpresa. Il domani suscita domande e riflessioni raccolte da Riflessi: sulla storia che ci precede e che viviamo, sul senso di tramandare una tradizione senza tradirla, sulle tracce che lasciamo di noi stessi nell’epoca del “cloud”

«Il cuore continua a battere nel petto e si accendono luci nella mente perché ogni giorno che si chiude reca in sé una promessa».