Paritarie, dalla Cei 20mila borse di studio per studenti

Sussidi da 2mila euro per gli studenti in difficoltà a causa delle conseguenze economiche e sociali della pandemia. E nel decreto rilanciano aumentano le risorse per il settore
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La Conferenza episcopale italiana che ha deciso di erogare 20mila borse di studio del valore di 2.000 euro per gli studenti delle paritarie secondarie di I e II grado che si trovano in difficoltà a causa delle conseguenze economiche e sociali della pandemia.

«Già durante il lockdown i vescovi italiani hanno mostrato grande sensibilità nell’accompagnare le iniziative messe in campo per contrastare l’emergenza – ringrazia Virginia Kaladich, presidente della Fidae (Federazione Istituti di Attività Educative) – e anche per il sostegno alla battaglia culturale e politica affinché il Parlamento preveda degli aiuti proporzionali a quelli previsti per la scuola statale visto che si tratta sempre di studenti, di famiglie e di docenti, che fanno parte di un unico sistema scolastico di istruzione”.

Il bando per l’assegnazione delle borse di studio è stato pubblicato anche sul sito della Fidae e sarà possibile accedervi a partire dal 15 luglio prossimo.

Più risorse nel decreto Rilancio

Nei giorni scorsi intanto la commissione Bilancio alla Camera ha approvato l’emendamento che incrementa le risorse per i servizi educativi e le scuole paritarie, che hanno dovuto sospendere l’attività in presenza causa Covid-19. L’emendamento è destinato ai servizi educativi e scolastici paritari per i bambini di età 0/6 anni e alle scuole paritarie primarie e secondarie e si accompagna all’estensione dell’intervento a tutti gli alunni della scuola secondaria superiore (inizialmente previsto solo per gli alunni fino a 16 anni).
«La decisione del Parlamento rappresenta un passo importante nella direzione di considerare, finalmente, le scuole paritarie parti costitutive del sistema nazionale di istruzione, realtà sociali che svolgono un servizio pubblico e rappresentano una risorsa importante per tutto il Paese». Lo si legge in un comunicato diffuso dai rappresentanti di Agesc, Cdo opere educative, Cnos Scuola, Ciofs Scuola, Faes, Fidae e Fism.

«In questo anno duramente segnato dall’emergenza sanitaria per la pandemia, le scuole paritarie sono state al fianco degli alunni e delle loro famiglie, testimoniando anche in questa imprevista circostanza il valore del loro ruolo educativo».

I firmatari aggiungono: «Che la decisione abbia coinvolto parlamentari sia di maggioranza che di minoranza è un fatto particolarmente significativo; la scuola occasione di scelte condivise e non terreno di scontro politico è un precedente che indica una strada importante per il futuro». Le scuole paritarie «stanno lavorando per preparare la ripresa in sicurezza delle attività in presenza. Sono tanti i problemi ancora sul tappeto. Riteniamo che l’orizzonte comune, per chi deve assumere decisioni politico/amministrative sulla scuola e per chi è impegnato nel lavoro educativo, sia il bene degli alunni. Nella diversità dei ruoli e delle sensibilità culturali, l’auspicio è che il bene degli alunni possa orientare sempre il dialogo e le scelte che ognuno deve fare».

(Fonte: AgenSir)

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