Oratori, norme e disposizioni dopo il Dpcm del 13 ottobre

Nota della Federazione Oratori Cremonesi su attenzioni e prassi da seguire (aggiornata al 14 ottobre)
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Il punto sulle norme anti-covid alla luce del Dpcm del 13 ottobre sulle misure di contrasto e contenimento dell’emergenza Covid-19, che scadrà il 13 novembre. La normativa è più restrittiva per l’aumento dei contagi di queste ultime settimane. Di fatto la norma costringe a rivedere l’informalità, mentre consente lo svolgimento di attività formative organizzate e l’apertura dei bar degli oratori. Il tutto mentre si cerca di riprendere il ritmo della catechesi e di altre proposte formative e si va incontro alla stagione invernale. Qui di seguito alcuni focus proposti dalla Federazione Oratori Cremonesi per aiutare nella gestione degli ambienti educativi e nell’ordine mentale di ciascuno.

 

Cortili, informalità e sport di contatto amatoriali

  • Occorre sospendere il gioco di contatto nei nostri cortili. La normativa di fatto supera le procedure che dallo scorso luglio consentivano lo sport di contatto amatoriale (con registro, modulo e misurazione). Sotto questo profilo la nuova norma è chiara e tassativa. Viene infatti ribadita l’assoluta necessità delle mascherine, anche al chiuso, ma soprattutto del rigoroso rispetto della distanza interpersonale.

Sono invece consentiti solo gli sport (allenamenti e gare) di Società che fanno riferimento ai protocolli degli Enti di promozione sportiva come il CSI e delle Federazioni. In caso di pubblico ad eventi sportivi, è ammissibile una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori all’aperto e di 200 spettatori in luoghi chiusi, esclusivamente negli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, e sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia frontalmente che lateralmente, con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e l’utilizzo della mascherina. Non è consentito assistere in piedi all’evento sportivo.

  • L’accesso ai cortili degli oratori è consentito per la libera frequentazione, ma nel pieno rispetto di distanziamento, mascherine e assenza di sintomi.
  • L’accesso a zone attrezzate per bambini – che ricordiamo vanno ben delimitate e sorvegliate – segue la normativa sin qui conosciuta: occorrerà una approfondita pulizia delle aree e delle attrezzature per i bambini (altalene, scivoli…), preferibilmente giornaliera o con una frequenza adeguata rispetto all’intensità di utilizzo; qualora non siano possibili adeguate vigilanza e pulizia, non ne sarà consentito l’utilizzo.

 

Bar dell’Oratorio

  • Anche l’accesso al bar dell’oratorio è consentito, ma dovrà avvenire secondo norme precise: evitare assembramenti, indicare con chiarezza le distanze (cartelli e segnali), consentire e raccomandare l’igienizzazione delle mani (dispenser gel), vigilare sulla capienza dei locali, sanificare tavoli e altre superfici di contatto. Con l’approssimarsi della stagione invernale infatti occorrerà prestare attenzione al corretto impiego degli spazi interni, soprattutto per gli oratori molto frequentati.
  • Vanno sospese le feste di compleanno ed eventi simili, sia all’aperto che al chiuso.
  • Ricordiamo la necessità che i volontari e gli educatori presenti in oratorio compilino la modulistica cui già siamo abituati. Sarà misurata loro la temperatura corporea all’arrivo e non potranno prendere servizio in caso sia superiore ai 37,5°C. Dovranno presentare l’autodichiarazione. Solo per gli operatori sarà tenuto un registro delle entrate e delle uscite con data e orario.
  • Nel caso in cui una persona in oratorio sviluppi febbre e/o sintomi di infezione respiratoria come la tosse, si dovrà procedere al suo isolamento secondo le disposizioni dell’autorità sanitaria: “la persona interessata dovrà essere immediatamente isolata e dotata di mascherina chirurgica, e si dovrà provvedere al ritorno, quanto prima possibile, al proprio domicilio”. Si consiglia caldamente di condividere la formazione di tutti i volontari, educatori e catechisti con apposito incontro e materiale (tutto sul sito www.focr.it).
  • Le attività di bar sono consentite sino alle ore 24.00 con consumo al tavolo e sino alle ore 21.00 in assenza di consumo al tavolo.

 

Momenti formativi in Oratorio

La prassi per gli incontri formativi (catechesi, gruppi…) non subisce per ora variazioni: ricordiamo che sono disponibili sul sito www.focr.it le indicazioni e le modulistiche perché tutto avvenga secondo le disposizioni. In altri termini: ogni momento formativo di gruppo – compatibilmente con spazi che garantiscano il distanziamento – richiede la compilazione dei moduli di autocertificazione e – nel caso di percorsi stabili come la catechesi – il patto di corresponsabilità che la Diocesi ha fornito con le altre modulistiche; verrà verificata la temperatura e tenuto elenco dei partecipanti.

Sono per ora vietate gite o uscite di gruppo, analogamente a quanto avviene per la scuola.

Anche i momenti conviviali (pizzate, cene) legati alle attività formative vanno sospesi in assenza di distanziamento rigoroso e a fronte del rischio di assembramento, locali inadeguati e scarsa vigilanza.

Per quanto riguarda i campi invernali o altri momenti organizzati nelle vacanze natalizie, per ora non sussistono indicazioni restrittive. In ragione anche dell’impegno di caparre, sin da ora è bene richiamare almeno due considerazioni: 1) gli eventuali campi invernali dovranno essere svolti in strutture adeguate, soprattutto dal versante del distanziamento e delle altre norme sanitarie; verifichiamo gli standard e i protocolli delle strutture! 2) andranno verificate le forze educative necessarie per la gestione dei gruppi: la vigilanza anche sulle prescrizioni sanitarie è comunque più complessa e delicata!

 

Ci premureremo di aggiornare ogni aspetto appena necessario.

Restiamo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento o approfondimento. Intanto confidiamo nel rispetto da parte di tutti delle norme, nel tentativo condiviso di essere e fare oratorio anche in questi periodi di prova e di prolungata emergenza. C’è da augurarsi che il rispetto delle norme valga per tutti, dentro e fuori gli oratori, e sia applicato con la necessaria vigilanza da tutte le istituzioni. Come in passato, resta sempre opportuno costruire e mantenere rapporti di alleanza e confronto costruttivo con le istituzioni locali. Solo la solidale corresponsabilità del mondo adulto – famiglie, Oratorio, scuola, istituzioni – può trasformarsi anche in occasione educativa che insegni ai più giovani il rispetto della norma, ma soprattutto l’adesione al suo senso: la tutela sociale, a partire dai più deboli.

 

Precisazione della Conferenza Episcopale Italiana sul Dpcm del 13 ottobre

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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