Nuove prospettive per la pastorale universitaria

Prospettive e iniziative per il nuovo anno pastorale dell'Ufficio diocesano per la Pastorale universitaria
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L’apertura ormai prossima della nuova sede dell’Università Cattolica presso l’ex monastero di Santa Monica, arricchisce notevolmente la vocazione universitaria della città di Cremona. Si tratta di una prospettiva che apre per la nostra diocesi sfide pastorali inattese. Il nuovo polo di eccellenza per la formazione nel settore agroalimentare, costituirà un richiamo internazionale che porterà all’ombra del Torrazzo tra gli 800 e i 1000 studenti provenienti da varie parti del mondo. Essi si aggiungeranno a quelli già presenti in città per frequentare gli studi al Politecnico di Milano, alla facoltà di Musicologia dell’Università di Pavia, e presso il corso in Infermieristica dell’Università di Brescia. Si tratta di un impatto e una opportunità notevoli che porterà Cremona a dover ridefinire, almeno in parte, i propri assetti urbanistici, sociali e culturali.

Sollecitata da una tale prospettiva, in questi mesi l’Area “In ascolto dei giovani” ha aperto un tavolo di lavoro con l’intento di elaborare suggerimenti per le future scelte diocesane. Nascerà così una più strutturata proposta di pastorale universitaria per una città e una diocesi che sinora hanno vissuto per certi versi ai margini dell’esperienza universitaria. Si tratta di coniugare progetti articolati e risorse concrete, luoghi e persone di riferimento, in una ridefinizione della pastorale universitaria a più ampio raggio. Oltre ai responsabili degli uffici pastorali dell’Area Giovani, il gruppo di lavoro vede anche rappresentanti degli oratori della Zona III, dei padri Barnabiti, della Caritas, di Azione Cattolica e Comunione e Liberazione, nonché alcuni giovani e docenti universitari. Finora si è ragionato lungo tre direttrici: l’abitare, l’incontrare e l’evangelizzare.

Sul piano dell’accoglienza abitativa in città sono già presenti alcune strutture riservate agli studenti: si va dagli appartamenti di privati, al collegio gestito dall’EDiSU Pavia che ospita prioritariamente studenti iscritti al Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, alle residenze offerte per esempio dai Padri Barnabiti. L’aumento di studenti atteso nel prossimo futuro apre tuttavia nuove progettualità. Tra le varie idee, sembra emergere quella di una “rete residenziale” che coinvolga edifici diocesani e/o parrocchiali attualmente sottoutilizzati, da offrire secondo standard appropriati ed entro approcci non meramente speculativi.

L’attenzione all’ospitalità implica anche attivare occasioni di incontro, di crescita e di nuove relazioni. L’intento infatti è di aiutare gli universitari residenti in città (stranieri e no) a valorizzare la loro esperienza universitaria, attraverso proposte, espressione della comunità cristiana locale. È allo studio l’allestimento di un luogo di ritrovo per universitari che risponda ad alcuni bisogni (uno spazio studio, un’area ristoro, un’opportunità per praticare sport…), a partire dagli orari specifici della popolazione universitaria.

Infine, va considerato che molti dei giovani che giungeranno in città, non saranno di tradizione cristiana o cattolica. Si apre perciò il vasto orizzonte dell’evangelizzazione, con tutte le sue ampie sfumature (dai percorsi spirituali e biblici, a quelli ecumenici e all’occorrenza anche d’iniziazione).

Nel quadro generale che va delineandosi è evidente quanto sarà prezioso il contributo di tutti e quanto decisiva la sinergia anche con gli Atenei, le Parrocchie, l’Amministrazione comunale.

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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