Nuove povertà: l’impegno in prima linea di Caritas e Cucine benefiche

Dalle pagine del quotidiano "La Provincia" don Codazzi e la presidente della San Vincenzo cremonese Rozzi parlano dalle nuove sfide sul fronte del sostegno alle fragilità
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Strutture Caritas, gruppi e associazioni di solidarietà e rete di volontari sul territorio: la comunità cristiana della Diocesi di Cremona è da sempre in prima linea sul fronte della lotta alla povertà e in un momento particolarmente delicato, come questo del post-covid, affronta le sfide di un’emergenza che diventa anche economica e sociale.

Lo racconta oggi, mercoledì 8 luglio, l’edizione del quotidiano La Provincia di Cremona in un servizio di approfondimento dedicato proprio al tema della povertà sul territorio e dell’impegno per offrire un sostegno alle nuove fragilità.

Dalle colonne del giornale locale, don Pierluigi Codazzi, direttore della Caritas diocesana, parla di un «aumento consistente dei bisogni, in città così come nei comuni più piccoli. Le richieste non riguardano solo pacchi alimentari, ma le più numerose sono le domande di sostegno per pagare le bollette di luce, gas e acqua».

Un dato che fa emergere le forme dell’emergenza che attende la nostra società nei prossimi mesi, come – sempre su La Provincia – conferma anche Eugenia Rozzi, presidente della San Vincenzo cremonese, che nell’intervista rilasciata alla giornalista Bibiana Sudati racconta il punto di osservazione delle Cucine Benefiche che hanno sede proprio nei locali della Caritas: «L’impressione – dice – è che l’emergenza abbia azzerato interi redditi».

Così oltre ai pasti le famiglie che hanno perso il lavoro e le loro fonti di sostentamento, chiedono sostegno per utenze e spese ordinarie. In questo contesto il lavoro della Cucine Benefiche, che hanno riaperto dopo il lockdown, diventa un aiuto prezioso, tra consegna di pasti a domicilio (come già durante i mesi di isolamento forzato: «Non ci siamo mai fermati», spiega Eugenia Rozzi) e turni alla mensa che, nel rispetto del distanziamento e delle norme di sicurezza, continuerà a offrire il suo servizio fino al 26 luglio quando, come ogni anno, si trasferirà presso i Cappuccini di via Brescia fino al 21 agosto.

Non manca, nell’articolo del quotidiano locale, un appello per la ricerca di nuovi volontari: «Il nostro – dice la presidente – è proprio un sos. Chi volesse donare il suo tempo e la sua generosità sappia che da noi è ben accetto».

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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