Monsignor Perego ad Agnadello per presentare il diario franco-tedesco del Cinquecento

L'arcivescovo di Ferarra, studioso della storia del suo paese natale Agnadello, ospite della serata organizzata da Pro Loco e Bcc di Caravaggio
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Un documento eccezionale, una preziosa testimonianza su un fatto storico che ebbe un’importanza straordinaria sul piano culturale e sul piano politico. È il diario franco-tedesco, un incunabolo che racconta della battaglia di Agnadello del 1509 fra gli eserciti di Venezia e della Lega di Cambrai e che è stato presentato al pubblico martedì sera (5 novembre) presso la sala della Bcc di Caravaggio, Adda e Cremasco dall’agnadellese “doc” monsignor Giancarlo Perego, arcivescovo di Ferrara ed abate di Pomposa, noto studioso di fatti storici nonché della battaglia di Agnadello, ospite della Pro Loco e della Bcc stessa che hanno organizzato la serata.

Il diario si trova custodito nella cassaforte del palazzo comunale ma eccezionalmente martedì sera era in visione ai presenti. Le sue pagine, scannerizzate e tradotte in italiano dal professor Mario Troso, sono contenute, con altri scritti, nel primo quaderno della Pro Loco, che sarà in vendita nelle due cartolerie del paese al costo di 10 euro a copia con il ricavato che andrà all’associazione per le sue iniziative. Dopo l’introduzione di Pierina Bolzoni ed il saluto di Giorgio Merigo, presidenti rispettivamente della Pro Loco (nonché curatrice del quaderno) e della banca, il vescovo ha iniziato la sua relazione sottolineando quanto la Gera d’Adda sia ricca di storia e di arte, anche grazie alla sua posizione geografica. “Vale la pena –ha detto- conoscere i tasselli che caratterizzano questo territorio”.

Il relatore ne ha illustrati alcuni. “Questo –ha spiegato- era un territorio boschivo, dove si nascondevano i briganti che oltre alle razzie erano dediti ad un particolare tipo di allevamento, durato due secoli, quello dei cavalli per i cavalieri. Un altro tassello è la presenza dei Visconti. L’odierna villa Feltrinelli, prima villa Visconti, ospitò alcuni dei protagonisti della nascita del Romanticismo, come Alessandro Manzoni”. Monsignor Perego ha proseguito parlando di padre Marcellino da Agnadello, uno dei protagonisti del movimento sociale cattolico e dell’anticlericale ma anche uomo di grande rettitudine Palmiro Premoli, lessicografo, uno fra i divulgatori di cultura più importanti in Italia. Poi, il diario. Trovato per caso da lui stesso in una libreria di Vienna, acquistato dalla Bcc di Caravaggio, Adda e Cremasco Stampato a Norimberga, il diario, traduzione in lingua tedesca di un libello francese è secondo monsignor Giancarlo, “Una testimonianza importante di quel fatto storico. Per noi –ha aggiunto- è stata una fortuna trovarlo, perché arricchisce la nostra conoscenza e ci consegna qualcosa di nuovo, di originale sulla battaglia. Una battaglia che ebbe rilevanza europea, che per la prima volta vide un largo uso di armi da fuoco e che di fatto, con la sconfitta dei veneziani, fermò l’unità d’Italia, perlomeno sino a Roma”.

L’intervento di mons. Perego

Luca Maestri

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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