«Missione km0» per un nuovo protagonismo delle famiglie nella vita delle comunità (VIDEO-FOTO-AUDIO)

Al convegno diocesano per le famiglie, Don Paolo Arienti e i coniugi Balestreri offrono una interessante prospettiva sul ruolo delle coppie sposate e dei laici nella pastorale quotidiana
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Missionaria a km0: è questa la definizione di famiglia che emerge e provoca le coppie di coniugi e tutta la Chiesa locale, risuonando dal convegno diocesano delle Famiglie che si è svolto domenica 16 febbario in Seminario. Ad animare la riflessione, infatti, l’intervento di don Paolo Arienti e la testimonianza dei coniugi Balestreri, coppia milanese che partecipa appunto al progetto delle “Famiglie missionarie Km0”.

La giornata in Seminario, organizzata dall’Ufficio di pastorale famigliare guidato dai coniugi Dainesi, si è aperta con la preghiera guidata da don Gianpaolo Maccagni, vicario episcopale per il Clero e il Coordinamento pastorale, che ha introdotto il tema “Famiglia di famiglie: Work in progress” con la lettura di un passaggio di Amoris Laetitia e un breve pensiero di augurio ai partecipanti; è stata poi Mariagrazia Dainesi ad introdurre gli interventi ponendo la domanda-guida per l’intera giornata: «Come possiamo aiutare la Chiesa ad essere davvero una “famiglia di famiglie”?»

Una prima prospettiva su questo tema è giunta dall’intervento di don Paolo Arienti, incaricato di Pastorale giovanile, che propone una cornice teologica ed eccelsiale dal titolo “Chiesa: sostantivo plurale”. «La Chiesa – ha osservato – è un concilio collettivo, è popolo. Il suo principio costitutivo è la comunione, non i rapporti di potere o le relazioni istituzionali». La riflessione guarda al ruolo delle famiglie e dei laici in generale nella vita della Chiesa, portando a tre livelli di conclusione: teologico, psicologico, deontologico. Lo sguardo suggerito da don Arienti spinge ad anadre oltre il «si è sempre fatto così», oltre «secoli di forma ecclesiale reduplicata sul prete» e oltre ogni tipo di «rapporto di forza interno alla Chiesa». La sfida è quella – ha concluso – «per noi preti di non restare soli e per i laici di entrare nella corresponsabilità, perché la Luce di Cristo non la riceve il ministro ordinato, ma la riceve il popolo».

Ascolta l’intervento di don Paolo Arienti

Una prospettiva che trova applicazione concreta nell’esperienza di Chiara e Giovanni Balestreri, la coppia milanese (tre figlie e diverse esperienze di missione come fidei donum alle spalle, in diverse parti del mondo) che ha portato a Cremona la testimonianza di “famiglia missionaria a Km0”. «Da 7 anni – raccontano – viviamo in canonica, dopo la partenza del sacerdote che la abitava per Haiti».

Famiglie missionarie a Km0

La testimonianza di Chiara e Giovanni Balestrieri del gruppo Famiglie missionarie a Km0 – Diocesi di Milano e non solo ha stimolato la riflessione al convegno diocesano per le famiglie in Seminario a Cremona👇🏻 articolo foto e interventi integrali al link 👇🏻https://bit.ly/2SLXA9L

Pubblicato da Diocesi Di Cremona su Domenica 16 febbraio 2020

Al ritorno dal Perù i coniugi Balestreri hanno messo la loro esperienza missionaria a servizio della diocesi di Milano che accettando un «cambio di prospettiva teologico» ha avviato il servizio delle famiglie missionarie che oggi coinvolge in diverse province d’Italia una trentina di coppie e i loro figli. Vivono in parrocchie dove il parroco è lontano o dove – come nel caso dei relatori – si sta costituendo una unità pastorale, oppure affinacano i sacerdoti nella missione sul teritorio. «La missione – commentano rispondendo ad una delle domande suscitate dalla loro testimonianza – è annuncio e riguarda costitutivamente la famiglia».

Ascolta l’intervento dei coniugi Balestreri

L’esperienza del coinvolgimento diretto di una famiglia nella gestione pastorale di una comunità parrocchiale suscita interesse e domande nei presenti. «Non siamo sacrestani, non ci sostituiamo ai sacerdoti, ma siamo quelli che tengono accesa la luce della canonica… che è la casa di tutta la comunità». Così Giovanni e Chiara raccontano le fragilità e le difficoltà di una famiglia come tutte, con i tempi del lavoro e dei figli, ma anche il coinvolgimento di tante altre famiglie nella corresponsabilità alla vita comunitaria. «Portare una famiglia in parrocchia – osservano – è una rottura degli schemi, ma anche una forma di apertura. In cui il progetto e le azioni pastorali non sono importanti quanto la presenza». Sia nel contatto e nella condivisione con le altre famiglie, sia nella relazione di amicizia, supporto e collaborazione con i preti.

Una testimonianza di grande interesse ripresa poi nei lavori di gruppo del pomeriggio che si sono interrogati (le conclusioni saranno poi consegnate al Vescovo) sulla corresponsabilità dele famiglie nella vita della Chiesa locale, e si sono chiesti come la “missionarietà km0” può essere declinata nella realtà del nostro territorio.

A concludere gli interventi è stato poi don Enrico Trevisi, coordinatore dell’Area pastorale “Famiglia di famiglie”, sottolineando l’importanza di un rinnovato e convinto protagonismo delle famiglie nella pastorale, come risorse «non solo da usare solo per qualche servizio pastorale, ma da riscoprire della vocazione battesimale e matrimoniale come sale, lievito e luce della vita cristiana in mezzo alle altre famiglie».

Ascolta l’intervento di don Enrico Trevisi

Alle 11.30 la Messa della domenica presieduta da don Gianpaolo Maccagni e concelebrata da don Trevisi nella chiesa del Seminario. «Quando ha pensato la sua Chiesa, Gesù non ha pensato ad un’azienda, ma l’ha pensata come a una famiglia», osserva don Maccagni commentando la Parola durante l’omelia. «E – aggiunge – lo Spirito Santo è quello che contagia come un “virus” che rende capaci di amare, permette a un uomo a una donna di amarsi per sempre, e permette di portare l’amore della Trinità nei luoghi della nostra vita, dove siamo chiamati a portare azioni di comunione».

Ascolta l’omelia di don Gianpaolo Maccagni

Durante la celebrazione sono stati raccolti circa 450 euro di offerte che saranno destinate al sostegno della missione di Salvador de Bahia, in Brasile, dove operano don Emilio Bellani e don Davide Ferretti, due sacerdoti fidei donum cremonesi.

Nel pomeriggio anche il vescovo Antonio ha raggiunto il Seminario Vescovile di Cremona per salutare i partecipanti al…

Pubblicato da Diocesi Di Cremona su Domenica 16 febbraio 2020

La giornata, che ha visto anche la presenza di un servizio di animazione per i tanti bambini presenti, è poi proseguita con il pranzo condiviso e con i laboratori del pomeriggio, conclusi dal saluto del vescovo Napolioni, giunto nel pomeriggio dopo la conclusione della Visita pastorale a Cicognara, Cogozzo e Roncadello, e dalla preghiera finale con tutti i partecipanti.

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(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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