L’impegno delle scuole diocesane per mantenere vive le relazioni

La chiusura prolungata delle scuole, dall'infanzia fino ai licei, richiede fantasia e capacità di ripensare le modalità educative all'interno della scuola
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20 febbraio 2020: l’inizio di una serie di avvenimenti che in rapido susseguirsi hanno cambiato la vita quotidiana di ciascuno. Non poter andare a scuola, stare in casa. Interrompere quell’abitudine data per scontata, a volte ritenuta noiosa o pesante: e adesso? Che senso ha oggi fare “scuola”?


La nostra risposta è che ha senso a patto di ripensarla: questa situazione obbliga tutti docenti, alunni genitori, dirigenti con flessibilità, fantasia, senso di responsabilità, empatia, pazienza, rispetto a inventare nuove strade, nuove declinazioni dei programmi, nuove modalità di insegnamento e di valutazione. Uno dei primi aspetti di cui ci si è resi subito conto è di quanto fare scuola significhi rapporti tra persone e che insegnare non è solo dare dei compiti o dei contenuti, ma continuare ad avere questi rapporti.

La tecnologia aiuta a creare degli incontri pur virtuali, abbiamo ritenuto importante usare piattaforme agili, di facile fruibilità. Gli studenti scoprono quanto fosse preziosa la spiegazione del professore, quanto manca la relazione con i compagni di classe. Anche per i docenti non è semplice organizzare l’essere insegnante nelle pieghe del quotidiano, nello stesso ambiente fisico dove si è anche madre o padre. In concreto dai primi di marzo i docenti si sono attivati on line per fare lezione, per condividere materiale offrendo la possibilità di mantenere una relazione innanzitutto affettiva, seppur a distanza.

Per gli studenti del liceo è più facile per quanto riguarda le lezioni on-line, per i bambini della primaria e dell’infanzia delle scuole della cooperativa “Cittanova” della Diocesi di Cremona le maestre inviano a cadenza settimanale delle mail con allegato un breve contenuto audio-video e una proposta operativa. Inoltre una volta a settimana maestre, bambini genitori si incontrano on line per un saluto.

Non possiamo evitare che i bambini/ragazzi respirino il clima di incertezza e paura di questo difficile periodo, ma insieme, per quanto ci è concesso, tentiamo di aiutarci e aiutarli ad affrontarlo. Al di là delle differenze degli ordini di scuola il comun denominatore resta il mondo adulto della scuola che entra in campo a fianco della famiglia per creare una rete. La dimensione scuola è un riferimento importante nella crescita e definizione del sé, bisogna trovare il modo perché continui ad esserlo sempre e comunque.

Roberta Balzarini
dirigente delle Scuole Diocesane di Cremona (Coop. Cittanova) e del Liceo “M. G. Vida”

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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