L’economista Davide Maggi ha aperto a Castelleone il “Novembre sociale”

Il docente dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale ha individuato tre paradigmi economici dal dopoguerra ad oggi. Prossimo appuntamento il 17 novembre con l'arcivescovo Perego e l'avvocato Mbody
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Se il buongiorno si vede dal mattino, si può sicuramente dire che il “Novembre sociale” proposto dalla parrocchia di Castelleone ha colto nel segno: l’iniziativa che vuole essere un contributo alla comunità intera per la ricerca del bene comune, sin dal primo incontro ha soddisfatto pienamente le attese. Il professore Davide Maggi, docente di Economia aziendale presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale, infatti, con la sua relazione sul tema “Economia: verso un nuovo modello di sviluppo”, ha saputo conquistare  l’attenzione dei numerosi presenti collegando la storia economica alle dinamiche sociali e relazionali.

Il relatore ha individuato tre paradigmi economici dal dopoguerra ad oggi, mercato-welfare state (1945/anni ‘70-’80, consumistico-finanziario (1989/2008), …in costruzione (2008–oggi e futuro), e con la grande crisi iniziata nel 2008 è avvenuta una rottura nel sistema economico, antropologico e relazionale che prospetta nuove modalità di cui non si comprende ancora chiaramente dove potranno portare.

Il professore ha individuato nella globalizzazione e nella deregulation, i cui sostenitori sono stati Ronald Reagan e Margaret Thatcher, l’avvio di un neoliberismo che ha spostato l’attenzione dalla società all’individuo, un sistema globalizzato dove tutti sono accomunati dal consumo per soddisfare bisogni sempre risorgenti e dove quindi è necessaria la disponibilità di denaro. Secondo il professor  Maggi questo ha portato a uno svilimento dei valori di fondo, amore, amicizia, relazioni, sentimenti,  che sono diventati anch’essi cose. La crisi scoppiata nel 2008 non ha ancora trovato una soluzione e allora il professore Maggi propone di ritornare a una via di sviluppo già proposta da Max Weber, dove l’economia nasce da una spinta culturale e spirituale. Ma esiste oggi una spinta di questo tipo?

La risposta può trovarsi nella proposta di un’economia sostenibile, dove si intersechino economia, società e ambiente, perché come sostiene papa Francesco l’economia deve produrre, ma poi deve “sgocciolare”, deve distribuire a tutti i beni che produce. Esistono comunque segnali postivi verso un nuovo tipo di economia come dimostrano i movimenti giovanili molto sensibili all’ambiente, così come lo sono anche molte grandi aziende. Sviluppo significa sciogliere i nodi e le catene che irrigidiscono come ad esempio le diverse disuguaglianze, il Pil misura la crescita e non lo sviluppo, questo esiste se la crescita è distribuita in benessere economico e sociale. Il compito è sostenere la sostenibilità. Maggi ha ricordato come sia necessario un modello economico inclusivo e civile  che può  essere costruito recuperando una dimensione culturale umanistica senza la quale non si possono apprendere la sfide della società  tecnologica contemporanea, citando a sostegno delle sue affermazioni testi di Luigi Einaudi, Robert Kennedy e Martha Nussbaum. Fondamentali restano anche le indicazioni della dottrina sociale della Chiesa che, come ricorda papa Francesco, parla a tutti gli uomini, senza alcuna distinzione.

Diverse e molto precise le domande del pubblico, a dimostrazione dell’interesse suscitato dalla relazione, e anche dalle risposte è risuonato ancora con forza il richiamo a un nuovo umanesimo e a un’educazione alla sostenibilità.

 

I prossimi appuntamenti

Il secondo domenica 17 novembre, sul tema”Immigrazione: dalla paura all’incontro”, relatori S.E. mons. Giancarlo Perego, Arcivescovo di Ferrara e Comacchio, già direttore della Fondazione Migrantes e l’ avvocato Abdoulaye Mbody, primo avvocato africano del foro di Milano.

Domenica 24 novembre, terzo e ultimo incontro sul tema “Ecologia…Abitare la Terra: la cura per la casa comune”, relatori don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale della CEI per i Problemi sociali e il lavoro, e l’ingegnere Francesco Begnis.

Tutti gli incontri si terranno, alle 18,  presso la sala san Bernardino Realino dell’oratorio di Castelleone.

Eugenio Clerici

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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