L’arcivescovo di Milano Mario Delpini ha presieduto la Messa di Sant’Alberto a Rivolta d’Adda – AUDIO

Il Metropolita della Lombardia e il vescovo di Cremona Napolioni accolti dalla comunità per la celebrazione della festa patronale
image_pdfimage_print

«Chiediamo al Santo che ci aiuti a comprendere i tratti della nostra stoltezza affinché possiamo diventare saggi, come lo è stato lui». Così monsignor Mario Delpini, arcivescovo di Milano, durante la Messa solenne che ha presieduto sabato alle 18, nella basilica di Santa Maria e San Sigismondo, in occasione della festa patronale di Sant’Alberto Quadrelli, alla presenza del vescovo di Cremona Antonio Napolioni.

Un evento contenuto nei numeri, ma intenso nella fede e nella bellezza. Prima dell’inizio della celebrazione, allietata dai cantori della corale polifonica parrocchiale diretta da Dario Pettenon più alcuni elementi della banda musicale cittadina, i sacerdoti si sono fermati davanti alla reliquia di Sant’Alberto (che in questi giorni si trova in chiesa parrocchiale) per un breve omaggio. Fra i banchi, il sindaco Fabio Calvi e l’amministrazione comunale, i carabinieri della locale stazione guidati dal maresciallo Stefano Mazzarotto, i vertici della Bcc di Caravaggio, Adda e Cremasco ed una rappresentanza delle suore Adoratrici del Santissimo Sacramento con la madre generale Isabella Vecchio. Presenti anche gli alpini del gruppo rivoltano a coadiuvare la logistica, fra ingressi in basilica ed ingressi nella vicina chiesa di Santa Maria dove sono stati allestiti dei posti a sedere e dove la funzione è stata proiettata.
Per consentire a più fedeli possibile di assistervi, è stata attivata anche una diretta Facebook della messa sulla pagina dell’oratorio.


«Vedere qui la comunione dei vescovi lombardi – ha detto il parroco di Rivolta don Dennis Feudatari nel suo saluto iniziale ai vescovi – ci ricorda l’opera della CEI (la Conferenza Episcopale Italiana) che ha accompagnato le nostre comunità durante la pandemia sia nei momenti celebrativi che in quelli formativi. Grazie a monsignor Delpini per la sua presenza, perché non è usuale che il metropolita possa dare del suo tempo ad un comune alla periferia della diocesi di Cremona e grazie anche al nostro vescovo Antonio».
Nell’omelia monsignor Delpini ha sottolineato il concetto di stupidità contrapposto a quello di saggezza. Stupidità incarnata da persone come il presuntuoso, l’avido ed il vanitoso. Stupidità che però non è un obbligo. «Lo stupido, l’avido ed il vanitoso –ha detto – possono, se corretti, diventare saggi come lo è stato Sant’Alberto Quadrelli, un Santo che in un’epoca complicata e piena di tensioni si è interessato ai poveri e agli ultimi, dimostrando come non fosse obbligatorio essere stupidi. Uomo pieno dell’amore di Dio e di santo timore per Lui, Sant’Alberto diventa oggi per noi un simbolo di saggezza».
«Questa sera – ha concluso l’arcivescovo di Milano – Io mi accontento di una grazia più semplice e necessaria: capire quali sono i tratti della nostra stoltezza e  chiedere diventare saggi. Possiamo evitare la stoltezza del presuntuoso, dell’avido, del vanitoso. E imitare Sant’Alberto, uomo saggio, onesto, dedito alla preghiera, pieno di amore di Dio. Un Santo che in un’epoca complicata e in un contesto turbolento ha dimostrato che non è obbligatorio essere stupidi».

Ascolta l’omelia

Al termine della Messa i ringraziamenti del vescovo Napolioni: «Grazie all’arcivescovo Mario – ha detto – per la sua presenza fra di noi. Negli esercizi spirituali che noi vescovi andremo a fare fra poco, ci ricorderemo di voi parrocchiani, ma anche voi ricordateci nella preghiera perché questa fraternità sia sempre segno del regno di Dio in mezzo a noi».
Poi anche l’arcivescovo Delpini ha espresso la sua gratitudine per l’accoglienza, esprimendo apprezzamento per Rivolta: «Devo dire che un po’ stupido lo sono stato anch’io, essendomi fatto l’idea che i paesi belli fossero solo nella mia diocesi – ha sorriso con una battuta – In realtà Rivolta d’Adda è un paese molto bello, con un centro luminoso ed una splendida basilica».

 

 

Luca Maestri

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

Facebooktwittermail