La coppia che “si perdona” può diventare opera d’arte: successo per il secondo weekend delle famiglie a Folgaria (FOTO)

Circa 35 famiglie (con 40 bambini) da tutta la diocesi hanno partecipato all'appuntamento del percorso “Dove sono due o tre. La Sua presenza nella famiglia”
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Guariti dal perdono. L’affermazione si è trasformata in domanda (guariti dal perdono?) durante il weekend dedicato alle famiglie a Folgaria. E ha generato intense riflessioni, scambi di opinioni e di esperienze, letture sui vissuti umani e spirituali, partendo sempre dalla concretezza del quotidiano.

Intenso e partecipato il secondo appuntamento di “Dove sono due o tre. La Sua presenza nella famiglia”, il percorso organizzato dalla Pastorale familiare. Circa 35 famiglie provenienti da tutta la Diocesi con una quarantina di bambini di tutte le età, dai 10 mesi ai 13 anni, hanno aderito alla proposta.

Il weekend alla Casa S. Omobono nella località di Francolini è iniziato venerdì sera con gli arrivi, le sistemazioni e la cena insieme. Le attività vere e proprie sono entrate nel vivo nella giornata di sabato, dopo la colazione, con un momento di preghiera nella cappella della casa e la lettura della Parola: la parabola del figliol prodigo dell’evangelista Luca, commentata brevemente da don Enrico Trevisi che ha sottolineato come sia Dio che per primo ci perdona e guarisce. A seguire i partecipanti si sono divisi in due gruppi, il gruppo delle coppie e quello degli accompagnatori dei genitori dei bambini coinvolti nei percorsi di iniziazione cristiana. Fondamentale e impeccabile l’attività dedicata ai bambini che, mentre i genitori partecipavano alle attività, hanno giocato, all’interno della casa e sulla neve, e fatto i compiti scolastici, seguiti dai coniugi Chiara e Davide e da alcuni giovani volontari.

Il percorso del gruppo delle coppie è stato condotto dallo psicoterapeuta Ettore De Angeli. Sono stati tre i momenti di lavoro, intitolati nell’ordine: il conflitto è una cosa seria, il legame è cosa seria, il perdono è una cosa seria. Un “viaggio” in crescendo durante il quale le coppie si sono messe in gioco in prima persona attraverso lavori di gruppo, brain storming, creazione e messa in scena di situazioni possibili, condivisioni di riflessioni. Al termine del weekend, alla domanda “guariti dal perdono?” il dottor De Angeli ha proposto una lettura del perdono nella coppia scandita da quattro verbi: voler perdonare, poter perdonare, dover perdonare e saper perdonare. “Il perdono – ha condiviso con il gruppo lo psicoterapeuta – è serio e vero solo se il soggetto è la coppia, anche quando la responsabilità manifesta è di un singolo. Perdonare è una nuova possibilità di sintonizzarsi, significa creare le condizioni (non la certezza) di rilanciare un legame, un patto di coppia. Posto che le ferite restano perché sono un segno, il perdono non è mai annullamento della storia, della colpa, del dolore, ma valorizzazione della ferita”. E così la coppia può diventare un’opera d’arte come un vaso rotto riparato con la tecnica giapponese del Kintsugi, ovvero saldato con l’oro.

Il gruppo di accompagnatori dei genitori nei percorsi di iniziazione cristiana è stato condotto, invece, da Don Enrico Trevisi e don Luigi Donati Fogliazza, segno di una collaborazione importante tra la pastorale familiare e l’Ufficio catechistico. Gli argomenti trattati, anche attraverso lavori di gruppo, sono stati la ricchezza del matrimonio cristiano, l’accoglienza e l’accompagnamento delle persone separate, divorziate e in una nuova unione e le attenzioni pastorali verso le famiglie ferite.

Durante il weekend hanno portato la loro testimonianza ad entrambi i gruppi, Silvia e Giovanni, una coppia cremonese sposata con due figli che dopo 17 anni di matrimonio ha vissuto nel 2015 un periodo lungo e difficile di separazione, superato con l’aiuto di Retrouvaille, servizio esperienziale di orientamento cattolico per coppie in crisi. E’ stato inoltre presentato alle coppie guida dei gruppi di Iniziazione Cristiana il Servizio Diocesano per le persone separate, divorziate e in nuova unione che, tra le diverse attenzioni, propone a Caravaggio, Cremona e Viadana momenti di riflessione  e discernimento alla luce della Parola

In entrambi i gruppi è stata costante e importante la presenza di Maria Grazia e Roberto Dainesi della Pastorale familiare.

Durante i tre giorni non sono mancati momenti di svago per grandi e piccoli che si sono divertiti a fare a palle di neve, a pattinare nel vicino palazzetto del ghiaccio, a guardare insieme un film.

Il terzo e ultimo appuntamento del percorso è in programma per il weekend del 27-29 marzo e si intitola “Io sono in mezzo a loro”. Un fine settimana spirituale per coppie e famiglie con momenti di riflessione, silenzio e confronto di coppia guidato da don Gabriele Frassi, responsabile della Pastorale familiare della Diocesi di Crema. Le prenotazioni possono essere inviate a famiglia@diocesidicremona.it  entro il 10 marzo.

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(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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