Intorno all’opera/19 – La Madonna dei campi di Calvenzano

Il gioiello dell'Oratorio della Beata Vergine Assunta è tra i tesori che stanno raccogliendo adesioni online per partecipare al concorso dei Luoghi del cuore del Fondo ambiente italiano
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Serena Benelli è una giovane storica dell’arte, che sul suo profilo facebook ha da poco promosso la raccolta voti per la lodevole iniziativa del Fai (Fondo Ambiente Italiano) del piccolo santuario campestre di Calvenzano, in provincia di Bergamo, ma diocesi di Cremona.

Così scrive: «La decorazione della chiesetta è dedicata a Maria e rivela un’attenzione particolare per la figura della donna. Sulla controfacciata è rappresentata la Strage degli Innocenti: un episodio drammatico, in cui la figura della donna è protagonista e vittima.

Perché per me è un luogo del cuore? L’autore del ciclo pittorico, un cremasco, adopera le sue doti artistiche per esaltare la figura della donna: le sue virtù e la sua forza. Vota la chiesetta dei campi di Calvenzano! Aiutaci a illuminarla, non ti costa nulla!».

Sulla via Misano troviamo l’Oratorio della Beata Vergine Assunta detta anche Madonna dei campi: la costruzione è in cotto con un bel portico; la facciata risale al XVI secolo ed il campanile al Trecento o agli inizi del Quattrocento; l’interno è formato da una sola navata con volta ed è stato interamente affrescato da Tommaso Pombioli nel 1623. Restaurata nella parte esterna dal gruppo locale degli Alpini che ultimamente ha promosso anche il restauro degli affreschi.

Il bello di una piccola comunità coesa è quello che tutti fanno la loro parte, mettono un piccolo tassello per il bene comune: il parroco rende disponibile il luogo, il sindaco si mette a disposizione per promuovere, i volontari si impegnano fino in fondo, soprattutto gli alpini. Alcuni alunni di tutti gli indirizzi del Centro Salesiano Don Bosco di Treviglio (Liceo classico, scientifico, Istituto Tecnico Costruzioni, Ambiente e Territorio, Istituto Professionale), coordinati dai loro docenti, hanno collaborato per una ricerca storica e di rilievo geometrico e metrico, per uno studio dell’edificio.

Le difficoltà, quelle di sempre: convincere i diffidenti, superare le perplessità, reperire fondi. Qui un obiettivo in più: raccogliere almeno 2000 voti in formato digitale per passare la prima fase del concorso e quindi poter finanziare un progetto di tutela e valorizzazione.

Ognuno di noi è emotivamente legato a luoghi unici che rappresentano una parte importante della nostra vita e che vorremmo fossero protetti per sempre. Facciamolo diventare anche per noi un luogo del cuore.

a cura di don Gianluca Gaiardi
(incaricato diocesano per i Beni Culturali)

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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