Iniziazione cristiana “a misura di famiglia”

Prospettive e iniziative per il nuovo anno pastorale dell'Ufficio diocesano per la Pastorale catechistica
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«È la nostra prima frontiera di missione». Così don Luigi Donati Fogliazza, incaricato diocesano di Pastorale catechistica, introduce il tema dei percorsi di iniziazione cristiana. «Non si può pensare di iniziare alla fede senza stringere un’alleanza con le famiglie».

E questa alleanza diventa occasione di incontro, non soltanto con i bambini, ma anche con i genitori che decidono di affrontare con loro questo percorso di avvicinamento alla vita di fede. «Un’occasione unica – osserva don Luigi – per incontrare persone che vivono “altrove”: vicini alle nostre case, ma anche lontani dai ritmi, dalle abitudini e dai sistemi di valori delle comunità cristiane».

E a farsi incontro a queste famiglie sono in prima battuta le coppie che – al fianco dei parroci – hanno dato la disponibilità all’accompagnamento dei gruppi di adulti dell’iniziazione cristiana. Da loro è arrivata l’idea di una verifica del lavoro svolto in questi anni: «Non si tratta di ribadire contenuti o di informare su un metodo specifico: piuttosto le coppie hanno espresso il bisogno di mettere a confronto le proprie esperienze, condividendo la bellezza e la profondità del loro ministero che – secondo l’invito del vescovo Napolioni – pone la famiglia al centro della pastorale comunitaria».

«La difficoltà – fa notare l’incaricato diocesano – è quella di coniugare la verità dell’annuncio con uno sguardo che non giudica, e che mostri l’apertura e la stima verso persone che faticano a intraprendere un percorso di fede». E proprio su questo equilibrio si gioca il ruolo delle coppie-guida per i gruppi di adulti che mettono a disposizione il proprio tempo, la propria esperienza e la propria sensibilità coniugale all’interno di un lavoro di équipe che affianca carismi diversi e complementari: quello di un sacerdote, quello dei laici e quello degli sposi.

Quello dell’iniziazione cristiana è dunque un cammino «a misura di famiglia, pensato con lo stile dell’ascolto e dell’accoglienza che dovrebbe caratterizzare ogni comunità cristiana».

Le serate di formazione proposte dall’Ufficio catechistico nelle zone pastorali durante il mese di gennaio e il weekend residenziale condiviso con l’Ufficio di Pastorale famigliare saranno dunque i due momenti di incontro, condivisione e verifica per le coppie di accompagnamento. E saranno anche occasione per affrontare e superare dubbi e fragilità che il nuovo modello di iniziazione cristiana può manifestare lungo la strada: «Se ci chiediamo se questo modo di affrontare l’iniziazione sia migliore rispetto a quelli utilizzati in passato – assicura don Luigi Donati Fogliazza – io rispondo di sì. Non è una questione di numeri. Molti genitori ringraziano per l’opportunità di tornare a vivere anche se per pochi momenti la parrocchia; ci sono coppie che tornano a frequentare la Messa della domenica accompagnando i figli; in qualche caso conviventi che maturano la scelta del matrimonio. Mi è capitato – racconta concludendo – di incontrare durante il percorso una mamma dichiaratamente atea, che mi ha confidato di non essere ancora riuscita a trovare la fede, ma ha ringraziato per le domande che questo percorso ha suscitato in lei». Piccoli semi che possono crescere, e cambiare la vita.

 

Weekend formativo

Dal 17 al 19 gennaio a Folgaria

“Guariti dal perdono”:

incontro per famiglie e coppie che accompagnano gli adulti nei cammini di Iniziazione cristiana

 

Incontri zonali

Nei mesi di gennaio e febbraio

(su richiesta della Zona),

per gli accompagnatori degli adulti nell’Iniziazione cristiana, condivisione e verifica della loro esperienza

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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