In Seminario l’ammissione di quattro giovani tra i candidati al Diaconato e al Presbiterale (Audio e Foto)

Si tratta dei seminaristi Andrea Bani di Agnadello, Claudio Bressani di Caravaggio, Alex Malfasi di Castelleone e Paolo Zuppelli di Trigolo
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In foto da sinistra: Malfasi, don Piacentini, Zuppelli, don Realini, il Vescovo, Bressani, don Lanzeni, Bani e don Martinengo

 

Nella mattinata di sabato 30 novembre presso il Seminario diocesano sono stati ammessi tra i candidati al Diaconato e al Presbiterale quattro seminaristi, accompagnati dalle famiglie e da molti membri delle loro comunità.

A presiedere la celebrazione eucaristica il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, affiancato dal vicario episcopale per il clero don Gianpaolo Maccagni e dal rettore del Seminario don Marco D’Agostino. Tra i concelebranti il direttore spirituale don Maurizio Lucini e il vicerettore don Francesco Cortellini, insieme a molti altri presbiteri diocesani, tra i quai in particolare i parroci delle comunità parrocchiali dai quali i seminaristi provengono.

Il rito dell’ammissione fra i candidati al Diaconato e al Presbiterato è il primo momento solenne e pubblico nel quale – davanti al Vescovo, che ne riconosce l’idoneità a proseguire la preparazione spirituale e teologica, ma anche difronte al presbiterio e alla comunità diocesana – i seminaristi, arrivati ad una tappa significativa del loro cammino dicono il loro primo “Eccomi”. E lo dicono nella libertà e nella gratuità, nello stile che dovrà caratterizzare la loro disponibilità a Dio e alla sua Chiesa.

Quest’anno i seminaristi che sono stati ammessi sono stati Andrea Bani di Agnadello, Claudio Bressani di Caravaggio, Alex Malfasi di Castelleone e Paolo Zuppelli di Trigolo.

Durante l’omelia monsignor Napolioni ha voluto soffermarsi su tre elementi: la bocca, gli occhi e le mani. «La bocca che tace serve per mettersi in ascolto; gli occhi per guardare Gesù, le sue orme e seguirlo; le mani che sono da stringere, in una comunità davvero fraterna insieme ai compagni di viaggio della fraternità cristiana e sacerdotale».

L’audio dell’omelia del vescovo Napolioni

Al termine dell’omelia si è svolto il rito di ammissione, semplice ma profondo momento durante il quale i seminaristi candidati hanno pronunciato il loro “Eccomi” di fronte al Vescovo e alla folta assemblea presente, parola di impegno lungo il percorso formativo e spirituale in Seminario, che dopo questo passaggio prosegue insieme ai compagni seminaristi, agli educatori e a quanti supportano la comunità del Seminario in tanti diversi modi.

Al termine della Messa si è tenuto un rinfresco, momento di festa e di saluti con gli amici e i tanti che provenienti dalle varie comunità parrocchiali dei seminaristi sono venuti per assistere a questo momento liturgico.

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Matteo Lodigiani

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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