Il Vescovo al successore di don Ferretti in partenza per il Brasile: «L’arrivo di don Ettore è altrettanto una scommessa missionaria»

L'insediamento di don Conti, nuovo parroco e moderatore della corposa unità pastorale composta da otto parrocchie, ha avuto luogo nella mattinata di domenica 20 ottobre a Scandolara Ravara con l'ingresso anche di don Paolo Tonghini come collaboratore
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Le comunità di Ca’ de’ Soresini, Castelponzone, Cingia de’ Botti, Motta Baluffi, S. Martino del Lago, Scandolara Ravara, Solarolo Monasterolo e Vidiceto, dell’erigenda unità pastorale nella Zona pastorale IV, hanno accolto nella mattina di domenica 20 ottobre, presso la chiesa di S. Maria Assunta in Scandolara Ravara, il nuovo parroco e futuro moderatore dell’unità pastorale, don Ettore Conti. Con lui anche il nuovo collaboratore don Paolo Tonghini. Tra i concelebranti anche don Marco Genzini e don Luigi Carrai, già collaboratori parrocchiali in alcune delle parrocchie della nuova unità pastorale.

La celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo Napolioni, è stata preceduta dal saluto del sindaco di Scandolara Ravara, Ennio Roberto Oliva, accompagnato dai primi cittadini degli altri Comuni Fabio Rossi (Cingia de’ Botti), Dino Maia (San Martino del Lago), Matteo Carrara (Motta Baluffi) e Stefano Belli Franzini (Gussola).

«La parrocchia è il fulcro della coesione sociale e quindi troverà sempre in noi amministratori il massimo della collaborazione – ha dichiarato Oliva a nome di tutti gli amministratori intervenuti -. Speriamo in un rapporto in cui si possano progettare e realizzare opere che possano migliorare nel tempo le relazioni e il buon vivere dei nostri cittadini».

La Messa ha avuto inizio con la lettura del decreto di nomina, cui è seguito il saluto di benvenuto di una parrocchiana, che a nome delle comunità si è soffermata sul ruolo del sacerdote. «Il sacerdote non è sacerdote per sé ma sacerdote per noi. Tutti abbiamo bisogno del parroco e di qualcuno che ci parli di Dio, che ci aiuti a mettere insieme le nostre sensibilità e diversità».

Il fulcro dell’omelia del vescovo Napolioni, invece, è stato incentrato sulla Giornata missionaria mondiale, celebrata proprio in questa giornata, ricordando don Davide Ferretti (in partenza per Salvador de Bahia come “fidei donum”), che dal 2007 era stato parroco di Motta Baluffi e Solarolo Monasterolo e dal 2014 anche di Scandolara Ravara e Castelponzone.

«La partenza di don Davide deve segnare la nostra Chiesa diocesana e in particolare queste parrocchie. Esattamente come l’arrivo di don Ettore e don Paolo è altrettanto una scommessa missionaria». In una società in continua trasformazione culturale e religiosa, dove il pluralismo è legittimamente in crescita, la missione di parroci, parrocchiani e laici è e resta ascoltare la voce di Gesù, per vivere umilmente il Vangelo e far fronte alle sfide che la modernità porta con sé. «Meglio essere cristiani senza dirlo che dirlo senza esserlo» la conclusione del Vescovo ispirando alle parole di sant’Ignazio di Antiochia.

La liturgia, animata dal coro interparrocchiale diretto dal maestro Pierpaolo Vigolini, si è conclusa con il saluto del nuovo parroco che ha voluto nuovamente rimarcare la necessità di una sempre maggiore collaborazione – in particolare tra sacerdoti – nella vita della nuova unità pastorale, con il coraggio di saper ripartire anche dopo errori o difficoltà.

A conclusione di questa giornata di festa, alle 21 presso la chiesa parrocchiale di Cingia de’ Botti, l’elevazione musicale mariana “Maria, donna dei nostri giorni”, a cura dal coro dell’Associazione musicale “Giuseppe Denti”, con riflessioni da don Tonino Bello.

 

La photogallery della celebrazione

 

Biografia di don Ettore Conti

Classe 1954, originario di Misano, è stato ordinato il 24 giugno 1978. Ha iniziato il proprio ministero come vicario a Caravaggio; nel 1984 il trasferimento a Robecco d’Oglio, sempre come vicario. Dal 1990 al 2004 è stato parroco di S. Michele Sette Pozzi in Malagnino e dal 1997 al 2004 amministratore parrocchiale di S. Savino. Dal 2004 era parroco di Gussola e dal 2011 anche di Torricella del Pizzo. Nel nuovo incarico pastorale affidatogli dal vescovo Napolioni, prende il testimone da don Davide Ferretti e don Gian Paolo Mauri.

 

Biografia di don Paolo Tonghini

Classe 1975, originario di Piadena, è stato ordinato il 17 giugno 2000. Ha iniziato il proprio ministero come vicario a Covo, nel 2002 è stato trasferito a Soresina sempre come vicario. Dal 2005 ha risieduto presso la Tenda di Cristo di Rivarolo del Re. Nel 2010 è stato cappellano dell’ospedale Oglio Po. Nello stesso anno è stato nominato parroco in solido dell’unità pastorale di Bellaguarda, Buzzoletto, Casaletto Po, Pomponesco e Salina.

 

Il saluto del nuovo parroco

Carissimi,

il Vescovo mi ha scelto per essere un fratello che vive con voi l’esperienza fantastica della fede. Egli manda i suoi sacerdoti nelle comunità per testimoniare la vita in Cristo quale segno dell’Amore e della Misericordia Divina. Vengo a voi, e non sono solo, insieme ad altri confratelli che svolgono lo stesso ministero in Cristo, per esprimere nelle comunità la comunione mediante lo spezzare il pane e l’annuncio della Parola di Dio. Le attività e le esperienze saranno il frutto di un dialogo fra sacerdoti e laici analizzato e attuato alla luce Parola di Dio.

Vivremo esperienze positive sia quando saranno di comune accordo, sia quando le diversità di vedute ci imporranno scelte giuste ma non sempre condivise: niente paura, se ci lasciamo guidare dalla carità di Cristo, la nostra faticosa costruzione sarà salda sulla roccia della Chiesa.

Vivremo grandi e piccoli gesti che daranno valore alle iniziative singole o comunitarie ma non dimenticheremo mai di essere una comunità di parrocchie che hanno un cuore solo e un’anima sola, che tutto fanno nel nome di Cristo Gesù.

Il nostro lavoro, le iniziative umane e pastorali ci dovranno portare ad attuare la parola di Gesù: ” non rallegratevi perché i demòni si sottomettono voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli” (Lc. 10,20 ).

Ringrazio i sacerdoti che vivranno con me il ministero sacerdotale e mi saranno guida e sostegno in questa nuova esperienza pastorale.

Grazie a tutti voi che mi accogliete come sono e mi sopporterete in tanti momenti della vostra vita.

Pregate per me.

don Ettore Conti

Sara Pisani

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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