Il Vescovo agli animatori del Grest: «Non abbiate paura di chiamare per nome la vostra BellaStoria»

Il 28 aprile a Cremona la prima presentazione del Grest2019-BellaStoria agli animatori: domenica 5 maggio alle 20.45 replica a Caravaggio per la Zona 1
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«Vi lascio con il desiderio di scoprire le vostre belle storie», valorizzando «tutta la ricchezza che è stata seminata dentro di voi» e senza la «paura di chiamare per nome la vostra vita», scoprendo così la propria personale vocazione. Questo l’augurio del vescovo Antonio Napolioni agli adolescenti cremonesi e mantovani che la prossima estate vestiranno i panni di animatori nei Grest promossi negli oratori di tutta la diocesi. L’occasione è stata la presentazione del Grest2019-BellaSoria al palasport di Cremona nella serata di domenica 28 aprile, incontro che sarà replicato domenica 5 maggio (sempre alle 20.45) al palazzetto dello sport di Caravaggio per gli oratori della Bergamasca.

Una serata di festa nella quale lo staff della Federazione Oratori Cremonesi ha presentato agli animatori le tematiche del prossimo Grest, svelando anche canzoni e balletti. Un vero e proprio spettacolo, iniziato sbirciando nel dietro le quinte negli ultimi momenti di preparazione. Ecco allora il regista (Simone Carando) e l’aiutante (Francesca Poli) confrontarsi con il corpo di ballo (composto da alcune ragazze dell’oratorio di Soresina) e riflettere sul logo presentato dallo scenografo (Gianluigi Agovino). Uno show fatto anche di giocoleria, con l’esibizione di Marco Ghezzi: lui che ha frequentato l’accademia circense di Verona ha ricordato che, anche per il gioco, è necessario tanto allenamento. A completare questa strana compagnia anche due cantastorie (Antonio Cabrini e Andrea Cariani) e due ballerine della PosaInOpera: Elisa Dordoni insieme alla piccola Viola, invitata a mostrare le proprie abilità e farlo insieme agli altri. Perché ognuno, in questa BellaStoria, ha il proprio compito. Occorre dunque mettersi in gioco, con il proprio impegno e la propria fantasia, ha ricordato il regista poco prima che si alzasse il sipario e prendesse il via lo spettacolo.

Ed ecco allora svelato l’inno del Grest e la storia, ripresa da Pinocchio. Nello scorrere delle canzoni della nuova estate oratoriana, non è naturalmente stata tralasciata quella della preghiera, interpretata da Anna Ruggeri. Quindi – inaspettato – l’ingresso del Vescovo che in qualche modo ha voluto ripercorrere i 60 anni della BellaStoria della sua vita e sottolineandone, in particolare, tre elementi. A cominciare dalle storie di chi lo ha preceduto, la famiglia; arrivando poi alla ricerca di voler essere se stesso e non uno tra tanti. Un percorso fatto anche di sbagli e momenti di confusione ma che, proprio nel servizio ai più piccoli, gli ha permesso di far luce sul suo futuro, scoprendo la propria vocazione. Nella consapevolezza che «Io sarà con te» (Es 3,12), scelto come sottotitolo del Grest 2019. Da qui l’invito a tutti i ragazzi a come riposta scoprire la loro personale BellaStoria, con un ulteriore invito: «Servite il Signore nella gioia», ha concluso mons. Napolioni citando il proprio motto episcopale.

La serata – con la logistica affidata agli scout del Masci – si è conclusa, dopo la preghiera, con la consegna da parte del Vescovo, un rappresentante per oratorio, del cartellone con il mandato che tutti gli animatori saranno chiamati a sottoscrivere.

Dopo la foto di gruppo il saluto dell’incaricato diocesano per la Pastorale giovanile, don Paolo Arienti, che, dopo aver ricordato le quattro tematiche del prossimo Grest (nascere, crescere, desiderare, compiere), ha presentato le magliette di animatori, coordinatori e don, facendo omaggio di quest’ultima anche al Vescovo

Prossimo appuntamento, dunque, domenica 5 maggio a Caravaggio per la zona pastorale 1.

Photogallery della serata

 

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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