Il vescovo ad Agnadello per i 70 anni della polisportiva: “ Per i cristiani il campionato non finisce mai”

Sabato 12 settembre monsignor Napolioni ha presieduto la Messa con la società sportiva dell’oratorio San Giovanni Bosco
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Settantesimo compleanno con un ospite d’eccezione per la Polisportiva Oratorio San Giovanni Bosco: il vescovo Antonio Napolioni che sabato pomeriggio, alle 18, ha presieduto la messa nel cortile dell’oratorio, primo evento di un weekend di festeggiamenti inserito nella festa dell’oratorio 2020.

La celebrazione è stata allietata dalle voci dei cantori della corale parrocchiale diretta da Luigi Roppo e dalle note della banda musicale del paese diretta da Angelo Pertusi. A concelebrare don Mario Martinengo e don Daniele Rossi, rispettivamente parroco e vicario di Agnadello, e l’ex vicario don Andrea Piana, oggi vicario della parrocchia di Soresina. Fra i presenti, gli esponenti delle associazioni di volontariato locali e gli amministratori comunali.

A don Mario il compito dei saluti iniziali, seguiti da quelli di Giulio Uberti in qualità di vicepresidente della Polisportiva, società che conta attualmente un’ottantina di atleti che si dividono fra calcio a sette, pallavolo e basket. “Sono giorni nei quali sembra che lo sport si usi per fare violenza – ha detto don Mario – ma qui da noi lo si vive con gioia, per aiutare il prossimo a ritrovare il senso della vita fatto di amore per gli altri e di accoglienza”.

Nell’omelia monsignor Napolioni ha esordito regalando alla parrocchia l’ultimo libro di don Marco D’Agostino, rettore del seminario di Cremona, dal titolo “Se aveste fede come un calciatore” sottolineando come in queste pagine vi sia “Tanta parola di Dio così come vi sono tante storie di gente che vive lo sport come una fede e la fede come uno sport, una fede cioè che entusiasma, che impegna, che ha le sue regole ed il suo stile”.

Diversi i concetti toccati dal Vescovo, fra i quali un riferimento alle letture, in particolare alla parabola del servo, ma anche un richiamo al dramma del giovane Willy Monteiro Duarte. Infine, il paragone fra l’essere atleti di uno sport di squadra e l’essere cristiani: “Il campionato – ha detto- non finisce mai. Si può sempre fare meglio, facendo gioco di squadra e così è la nostra vita di cristiani. Anche quando fra di voi, ragazzi, qualcuno inizia a prendere una discesa, che qualcuno se ne accorga. Non si dica non mi impiccio. È tempo di una nuova corresponsabilità in cui la pandemia ci sta costringendo ad avere più cura gli uni degli altri, persino di quello che esce dalla nostra bocca”.

Al termine della celebrazione i saluti di don Daniele con il grazie al Vescovo per aver condiviso con gli agnadellesi questo momento, ed un premio agli ex presidenti della Polisportiva: nell’ordine, Gilio Bianchi, Gianvincenzo Fontana, Rocco Antolini e don Andrea Piana. Ai primi tre è stata consegnata una targa, al sacerdote di origini mozzanichesi un libro.

Photogallery della celebrazione

 

Agnadello, nel contesto del 70° di fondazione della polisportiva dell’oratorio serata con don Emanuele Poletti, assistente regionale CSI

Luca Maestri

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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