Il sogno dell’oratorio continua

Dalla Scuola Animatori al Cortile dei Sogni, prospettive e iniziative per il nuovo anno pastorale dell'Ufficio diocesano per la Pastorale giovanile
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Torna il 25 e 26 agosto l’appuntamento con la “Scuola animatori di Oratorio” per i ragazzi delle superiori desiderosi di approfondire le competenze e la passione del servizio in Oratorio. Un momento importante che guarda già ad un anno speciale per i nostri oratori, chiamati a guardarsi e ripensarsi con il progetto del “Cortile dei Sogni”, uno dei passaggi più significativi dell’anno pastorale che inizia (leggi QUI il Messaggio del Vescovo per l’anno oratoriano).

La questione non è tanto quella di immaginare un nuovo modello di oratorio che possa soppiantare quello che ha cresciuto generazioni di ragazzi nelle parrocchie della nostra diocesi. Semmai si tratta di ripartire da quella grande eredità per adattarla a un tempo che cambia: nella società e nella cultura, ma anche nelle forme di aggregazione sociale, nelle articolazioni territoriali, nel rapporto con la fede cristiana.

Così nasce su iniziativa dell’Ufficio diocesano per la Pastorale giovanile l’idea del Cortile dei sogni. A spiegare di cosa si tratta è l’incaricato don Paolo Arienti: «Un percorso di revisione, ripensamento e alleanza sugli oratori della nostra diocesi, che vogliamo affrontare insieme per aiutarci a custodire e far crescere il sogno dell’oratorio».

Un sogno che ha radici profonde, ma che attraversa anche un periodo di travaglio da prendere sul serio, grazie a quella che don Paolo definisce «una verifica sincera» della situazione in diocesi.

Una verifica da condividere e da declinare nelle diverse esperienze delle zone e delle parrocchie di un territorio ricco e complesso, ma che trova un punto fermo da cui partire: «Noi desideriamo educare. La diocesi non arretra sulla volontà di accompagnare la crescita delle nuove generazioni in termini sempre più efficaci, sereni ed evangelici».

Il percorso del Cortile dei sogni si articolerà durante l’anno pastorale in tre tappe: la prima, locale, chiederà alle parrocchie e alle unità pastorali in almeno due incontri (tra novembre e dicembre 2019) pensati come occasione per immaginare percorsi condivisi che possano sostenere esigenze, potenzialità e fragilità dei singoli oratori; la seconda tappa sarà quella zonale (prevista per gennaio-febbraio 2020) in cui saranno convocate assemblee nelle cinque zone pastorali per dare la possibilità agli oratori di incontrarsi e raccontarsi, riconoscendo alleanze significative sul territorio e interrogandosi sul futuro insieme; infine un appuntamento diocesano di confronto e sintesi sugli strumenti della Pastorale giovanile.

«Quello che desideriamo – spiega ancora don Paolo – è affrontare le fragilità del modello oratoriano: fragilità interne legate alla mancanza di risorse educative, alla nascita di nuove unità pastorali e alla diminuzione del numero di preti giovani dedicati alla pastorale giovanile; ma anche fragilità esterne che arrivano dai cambiamenti culturali e dalla crisi di un’alleanza che anni fa era data per scontata tra i canali di socialità e i percorsi di iniziazione cristiana».

Oggi l’oratorio non ha più il monopolio educativo, ma diventa sempre più una scelta educativa. Il Cortile dei sogni si propone di affrontare questa nuova sfida: «Dobbiamo prima di tutto – riflette l’incaricato diocesano – disinnescare un certo senso di colpa, o la paura di fallire, che ci blocca di fronte alle esigenze del cambiamento, a fronte di un panorama mutato. Mi spiego: è inutile continuare ad aprire l’oratorio alle 14.30 se so che ormai i ragazzi sono a scuola tutti fino alle 16… Vorremmo proporre non una teoria, ma un’esperienza di resilienza». Che prova ad aprire nuove prospettive tutte da scoprire, ma che guardano in una direzione precisa: «Quella delle alleanze: pensiamo che quelle cose che sembra non siamo più capaci di fare, le possiamo fare insieme».

 

Esercizi spirituali

Presso l’eremo di Montecastello a Tignale (BS), dal 6 all’8 marzo 2020 l’appuntamento per gli esercizi spirituali quaresimali rivolti ai giovani

Grest 2020

Saranno due i momenti di presentazione del progetto estivo: ai responsabili (il 23, 25 e 26 marzo 2020) e agli animatori (il 25 e 26 aprile 2020)

Veglia delle Palme

Il consueto appuntamento per i giovani con il vescovo Antonio presso il Palasport di Cremona è in programma sabato 4 aprile 2020

Adolescenti

Dal 13 al 15 aprile 2020 torna la proposta di pellegrinaggio diocesano per gli adolescenti, quest’anno la meta scelta è Assisi

Cresimandi-cresimati

Sabato 16 maggio 2020 il vescovo Antonio incontrerà i cresimandi e i cresimati dell’anno per un momento di riflessione e preghiera

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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