Il ricordo di don Primo nel luogo natale nel segno della pace

Alla vigilia dell'anniversario della nascita, domenica 12 gennaio momento commemorativo alla cascina di San Colombano
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Come ogni anno in occasione del 130° anniversario della nascita di don Primo Mazzolari, avvenuta il 13 gennaio 1890, un gruppo di associazioni cremonesi ha fatto visita alla cascina San Colombano presso il quartiere Boschetto di Cremona.

Alla presenza di numerosi partecipanti quest’anno la riflessione è stata ispirata dal pensiero pacifista integrale di don Primo con l’invito a riscoprire la propria umanità nel terribile momento in cui il mondo appare in balia di una guerra mondiale combattuta a pezzi in terre che non sono quelle dei contendenti, in cui il Medio Oriente è sull’orlo di una esplosione bellica che può coinvolgere tutto il Mediterraneo con alto rischio anche in Italia per la presenza di armi nucleari, in cui devastazione e morte colpiscono intere popolazioni inermi e senza voce.

Partendo dal piazzale della chiesa di Santa Maria Annunciata, parrocchia di origine della famiglia di Mazzolari, dove il piccolo Primo fu battezzato, il gruppo ha raggiunto la vicina cascina San Colombano, luogo natale del sacerdote, dove si è svolto il momento di riflessione.

L’appello portato è stato per la costituzione di una terra ecologista, pacifista, fondata sulla forza del Diritto e non sul diritto alla forza contro la corsa al riarmo nucleare, l’escalation della violenza in Medi Oriente e l’uso della forza nella scena internazionale, la guerra in Rojava e in Libia per salvare la terra ascoltando il grido dei poveri e dell’Amazzonia. Un appello che anticipa la marcia Perugia-Assisi che si terrà l’11 ottobre prossimo.

Lo spunto di riflessione ha toccato in particolare il tema “Hiroshima e Nagasaki: l’assurdità delle armi atomiche”. Il grido di Mazzolari e papa Francesco sono in qualche modo uniti contro l’indifferenza. Nella sua recente visita in Giappone il Papa ha voluto ribadire la contrarietà cristiana alle armi nucleari condannando non solo la proliferazione delle testate nucleari, ma additando come immorale anche il solo possesso di tali ordigni militari.

L’evento è stato promosso dalla Tavola della Pace di Cremona in collaborazione insieme a Forum delle Idee (rete ASVIS, Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile), ACLI provinciali, Pax Christi, Forum per la pace e il diritto dei popoli “Primo Mazzolari”, Cremona nel mondo, Movimento Federalista Europeo.

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(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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