Il grazie della RSA “Carlo Louisa Grassi” di Viadana al Vescovo per la visita

Monsignor Napolioni, in occasione della visita pastorale in città, ha incontrato gli ospiti e il personale
image_pdfimage_print

In occasione della visita pastorale a Viadana, lo scorso 12 marzo monsignor Antonio Napolioni ha incontrato ospiti e personali della RSA “Carlo Louisa Grassi” che ricordando con emozione la mattinata intende esprimere la propria riconoscenza al vescovo per la preziosa occasione.

Ad accogliere il Vescovo c’erano presidente Silvia Angelicchio, il Consiglio di amministrazione, gli ospiti, il direttore sanitario dott. Maurizio Alberti, il medico competente dott Enzo Rosa e il medico di struttura dott.ssa Valentina Canuti con tutto il personale.

Nel discorso di benvenuto il riferimento alle parole di Papa Francesco, laddove invita tutti a sognare, perché esso rende libero l’uomo. Solo con il sogno è possibile trascendere il pensiero dominante che riduce la felicità a puri divertimenti, consumi, emozioni. Cristo non ci vuole parcheggiati ai lati della vita, ma al centro di essa e sempre in corsa verso traguardi alti, con gioia e tenacia. D’altro canto il “Giorno”, come suggerisce il cardinale Ravasi, non significa solo il tempo illuminato dal sole, ma diventa simbolo di vita e di opere giuste.

Non è mancato un riferimento alla fiducia, al rispetto reciproco, alla sincerità, alla disponibilità, al superamento di ogni barriera difensiva, al mettere al centro la dignità dell’ospite e della persona fragile mediante la professionalità degli operatori sanitari, intrattenendo buoni rapporti con i famigliari degli ospiti.

La “Nostra Casa di Riposo” non è più come un tempo il luogo della sola custodia e della mera sopravvivenza, ma è diventato il luogo della ricerca della qualità della vita, allontanando lo stato di sofferenza, dando sempre ad ogni ospite la possibilità di sentirsi “vivo”. Qui gli anziani si sentono accolti ed amati, in quanto sono messi in campo tutti gli aspetti più nobili quali l’esperienza, la saggezza, la cultura, l’equilibrio psico-fisico-morale, lo svago. Pur attraversando un periodo particolarmente delicato, non manca la fiducia che la situazione pandemica possa risolversi positivamente per il bene di tutti.

Anche gli ospiti della RSA hanno avuto parole di benvenuto per il vescovo. Rivolgendosi a monsignor Napolioni si sono paragonati a Gesù nel Giardino degli Ulivi, chiedendo conforto e speranza a Dio Padre proprio come ha fatto Gesù stesso. Hanno concluso il loro discorso chiedendo al vescovo di non dimenticarsi di pregare per loro, proprio come dice sempre il Papa la domenica all’Angelus da Piazza San Pietro.

Al termine della lettura del Parola e del momento di preghiera, l’Amministrazione ha ringraziato monsignor Napolioni per la graditissima visita invitandolo, appena gli impegni pastorali lo consentiranno, a trascorrere una giornata in compagnia.

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

Facebooktwittermail