Il card. Bassetti ricoda il fondatore del Movimento per la vita: “Tutta la sua esistenza è stata un inno alla vita”

“Con viva commozione ho appreso la notizia della morte di Carlo Casini, promotore e anima storica del Movimento per la vita, cristiano esemplare e caro amico”. Il card. Gualtiero Bassetti, presidente Cei, ricorda il giurista e politico scomparso oggi.

“Poco prima avevo potuto parlare al telefono con la figlia Marina, che l’ha accostato all’orecchio del padre morente perché gli esprimessi alcune parole di conforto e gli inviassi la mia benedizione. Mi sono sentito di dirgli: ‘Carlo, non temere in questo momento: tutta la tua esistenza terrena è stata un inno alla vita nelle parole e nei fatti’. Poi, ho impartito la mia benedizione. Domani mattina (martedì 24 marzo, ndr), lo ricorderò nella santa Messa e lo affiderò alla misericordia del Signore, come un fratello amato, stimato e conosciuto da una vita”.

“È stato infatti alla fine degli anni Settanta che l’ho incontrato a Firenze, uomo di cultura e di legge proveniente da una famiglia cattolicissima, già impegnato a favore dei problemi delle famiglie e dei giovani in difficoltà. Lo invitavano spesso nelle parrocchie o presso le organizzazioni cattoliche perché parlasse della sua esperienza a difesa della vita umana in ogni suo momento, dal concepimento fino alla morte naturale. Era un tema che lo appassionava, al quale dedicava ogni energia sia a Firenze che nel resto d’Italia. Di fronte all’esito negativo del Referendum del 1981, non si perse d’animo, anzi, fu quella l’occasione per un impegno ancora maggiore nel far capire ad ogni persona il valore della vita umana, specialmente quella più indifesa nel grembo materno”.

Il card. Bassetti aggiunge: “È stato tantissimi anni alla guida del Movimento per la vita, riuscendo a trasformare una piccola associazione in un grande movimento di massa. Carlo ha saputo trascinare nella sua campagna a favore della vita umana milioni di persone, cogliendone il profondo valore. Parlava con la competenza dell’uomo di legge e la conoscenza della dottrina morale, ma ti affascinava soprattutto con il vigore della sua testimonianza e la forza del suo annuncio profetico. Non sempre è stato compreso. Veniva spesso attaccato e combattuto nelle sue idee. Talvolta anche in maniera insidiosa, ma non si è mai fermato, e lo spessore della sua preghiera, unita alla limpidezza della sua testimonianza e della sua vita spirituale, sono stati la prima e più convincente risposta”.

Bassetti aggiunge: “quanti incontri significativi nella sua esistenza. Non posso dimenticare quelli con Madre Teresa di Calcutta; il rapporto di affetto e stima con il professor Giorgio La Pira e tantissime anime consacrate, che con la preghiera lo aiutavano nella sua missione. Amico e fratello carissimo, amante della vita, sono certo che tutte le tue fatiche, tutte le tue lacrime segrete sono state asciugate perché ora riposi e gioisci in Dio. Non ti mancheranno le preghiere riconoscenti della tua bellissima famiglia e di una miriade di amici”.

Gianni Borsa

(fonte: AgenSir)

 

Intervista di VaticanNews a Pino Morandini, vicepresidente nazionale del Movimento per la Vita

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