“HELP – Non tutti gli eroi indossano una maschera”. L’estate all’oratorio di Pandino è sulle tracce dei santi del quotidiano

La proposta dell'oratorio prevede l'utilizzo di braccialetti elettronici per registrare spostamenti e contatti per la sicurezza dei ragazzi
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La santità nella vita quotidiana. È questo il tema di “HELP-Non tutti gli eroi indossano una maschera” il “Summerlife” della comunità cristiana di Pandino in corso di svolgimento da due settimane con circa 200 iscritti fra bambini e ragazzi dalla prima elementare alla terza media più i ragazzi delle scuole superiori che fungono da animatori.

La macchina organizzativa della proposta oratoriale di quest’estate è partita poche settimane dopo lo scoppio della pandemia da Covid-19, quando il Gruppo Giovani 19-30 anni dell’oratorio San Luigi ed il vicario don Andrea Lamperti Tornaghi si sono interrogati sul da farsi in merito al Grest 2020: i ragazzi, nella speranza che la situazione relativa al coronavirus potesse migliorare con il passare dei mesi, non hanno voluto rinunziare al percorso di formazione degli animatori che era già stato messo in calendario.

Tra gruppi Telegram e videochat su Zoom sotto la guida dei giovani che si sono suddivisi modalità e contenuti da affrontare nelle varie serate, gli aspiranti animatori hanno lavorato in gruppi: storia, laboratori, giochi, riflessione, ballo ed animazione, social media e comunicazione. Poi è stato cercato un tema ed uno dei giovani, parlandone con don Andrea e gli altri amici ha avuto l’intuizione giusta: «Perché – ha detto – non parliamo dei santi come supereroi nella vita ordinaria?». Poi è arrivato il titolo: “Non tutti gli eroi indossano una maschera!”. Bello, ma data la lunghezza più adatto come sottotitolo. Ecco allora comparire l’acronimo, più breve, che per un titolo calza a pennello: “HELP”, che sta per “Holyness is an Extraordinary Life for People” (la santità è una straordinaria forma di vita per le persone).

I partecipanti sono suddivisi in ventiquattro piccoli gruppi con un adulto di riferimento ed un animatore affiancato a lui. «C’è grande soddisfazione – afferma don Andrea – nel vedere tanti adulti che si sono messi a disposizione. Prima di presentare il progetto di centro estivo di quest’anno al Comune, l’abbiamo presentato al consiglio pastorale dicendo che c’era la necessità che gli adulti dessero una mano e gli adulti si sono fatti avanti, chi per la mensa, chi per il servizio al baretto per la merenda».

Ai frequentanti il centro estivo è stato dato un braccialetto speciale da portare. «Sono braccialetti – precisa il vicario – basati su un sistema BLE (Bluetooth Low Energy) sviluppati da un’azienda di Brescia per il tracking. Il braccialetto non suona, non s’illumina e tantomeno esplode. In silenzio, ogni 4 minuti, si mette in ascolto dei dispositivi che ha attorno a sé. A fine giornata si scaricano i dati su un device e in caso di contagio da coronavirus noi possiamo sapere con chi il soggetto in questione sia stato a contatto con lui per più di quattro minuti a meno di un metro di distanza. Questo non toglie nulla alle modalità di prevenzione che tutti conosciamo: indossare le mascherine, mantenere il distanziamento sociale, lavarsi le mani e sanificare superfici ed oggetti. Si poteva certo fare di più e meglio – conclude don Andrea – e tante cose sono ancora in via di definizione per seguire gli spiragli che gli adeguamenti normativi concedono di settimana in settimana. Tuttavia quel poco che siamo riusciti a mettere in piedi è frutto della disponibilità e della passione di molti che stanno offrendo un bellissimo esempio di quello che l’oratorio e la pastorale giovanile siano in una comunità parrocchiale: un grande gioco di squadra. A tutti va il mio grazie più sincero ma anche la stima e la riconoscenza della comunità pandinese».

Luca Maestri

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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