Giovedì 28 maggio in Cattedrale la Messa del Crisma

Nell'occasione l'accesso al Duomo sarà riservato esclusivamente a sacerdoti (diocesani e religiosi), diaconi e seminaristi: l'invito a laici e membri di Istituti di vita consacrata è di unirsi spiritualmente anche grazie alla diretta web
image_pdfimage_print

Sarà “recuperata” giovedì 28 maggio, alle 10 in Cattedrale, la Messa Crismale rinviata il Giovedì Santo a causa dell’emergenza sanitaria che stava mettendo in ginocchio il territorio. A darne notizia è il vicario generale della diocesi, don Massimo Calvi, con una lettera indirizzata all’intero presbitero. «Con la graduale ripresa delle celebrazioni comunitarie – scrive il Vicario generale – il nostro vescovo Antonio, in con­formità con quanto deciso dai Vescovi lombardi, ci invita a recuperare questo momento così si­gnificativo». E continua: «Ancora immersi nella luce e nella gioia del Tempo pasquale e nell’imminenza della solennità di Pentecoste ci uniremo come presbiterio per rinnovare le nostre promesse di totale donazione al Si­gnore Gesù e alla Chiesa e per invocare sulla nostra Diocesi la forza dello Spirito Santo che attra­verso i Santi Olii apre la porta della salvezza ai Catecumeni, conferma in Cristo Signore i fratelli e offre la consolazione di Dio ai malati e ai moribondi».

Come di consueto, durante la celebrazione saranno ricordati i sacerdoti che celebrano qualche significativo anniversario di vita presbiterale. E, naturalmente, non mancherà un ricordo per i confratelli anziani e infermi, insieme a un primo suffragio comunitario per i presbiteri defunti durante l’anno, soprattutto per quelli deceduti a causa del Coronavirus e per i quali non è stato possibile celebrare le esequie. «Per questi confratelli defunti – precisa ancora don Calvi – a tempo opportuno, insieme con i Vicari zonali, ci accorderemo per una degna celebrazione di suffragio con e nelle ri­spettive comunità parrocchiali».

In ragione delle misure di prevenzione del contagio e della capienza consentita in Cattedrale, per quest’anno potranno prendere parte alla celebrazione solo i sacerdoti (diocesani e religiosi), i diaconi permanenti e seminaristi. «Chiedendo ai laici e ai membri di Istituti di vita consacrata di unirsi spiritualmente», scrive il Vicario generale. Per questo la celebrazione sarà trasmessa in diretta sul nostro portale e i canali social della Diocesi.

Data l’attuale situazione sanitaria, ancora di necessaria prudenza, non ci sarà la tradizionale processione dal Palazzo vescovile, ma ogni sacerdote si recherà personale in Cattedrale: l’entrata potrà avvenire esclusivamente da una delle porte della facciata principale. Prima dell’ingresso dovranno essere indossati i guanti monouso, da sanificare appena entrati. Ognuno si porterà quindi al po­sto assegnato nell’aula assembleare, dove si indosseranno camice (tunica semplice) e stola bianca portati da casa (la sacrestia rimarrà chiusa e non fornirà nessun paramento).

Tutti dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina a coprire bocca e naso e, come per le normali celebrazioni, non potrà prendere parte chi presenta di sin­tomi influenzali o recente è entrato in contatto con persone positive al Covid-19.

Durante la celebrazione in presbiterio prenderanno posto solo i vescovi, i vicari episcopali, i canonici e i dia­coni. Avranno posti riservati nei primi banchi della Cattedra i presbiteri che ricordano un particolare anniversario dell’ordinazione, i re­sponsabili delle aree della Curia e i vicari zonali che, al termine della celebrazione, potranno ritirare in coro il cofanetto con gli Oli benedetti, mantenendo il distanziamento.

Al termine della Messa l’uscita è prevista dalle porte dei transetti, con l’accortezza di mantenere sempre il distanziamento e non creare assembra­menti, sia all’interno che all’esterno del Duomo.

Facebooktwittermail