Giovani e vita comune, pubblicata l’indagine della Pastorale giovanile regionale

L'ultimo volume edito da Odl è disponibile gratuitamente presso la Federazione Oratori Cremonesi è online
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È la pubblicazione numero undici della collana “Gli sguardi di ODL” e ha come titolo “Giovani e vita comune” la nuova indagine prodotta dal gruppo di ricerca interno alla commissione di pastorale giovanile lombarda. Il nuovo volume presenta una ricerca quantitativa e qualitativa sulle esperienze di vita comune giovanile in Lombardia.

Ormai è un dato evidente che negli ultimi anni è cresciuto il numero di esperienze comunitarie rivolte a gruppi di giovani così come si sono diffuse in tutto il territorio lombardo case e luoghi preposti per un breve o medio periodo di convivenza fraterna. Le esperienze si sono susseguite negli anni e in alcune comunità parrocchiali sono diventate occasioni stabili o “tradizioni” degne di entrare nei calendari pastorali parrocchiali annuali. Al centro di questa esperienza troviamo il tema della fraternità vissuta e incarnata con modalità e stili diversi. La ricerca nasce dal bisogno di leggere in profondità questo fenomeno per provare a farne emergere pregi, difetti e buone pratiche.

In relazione al tema della fraternità l’analisi si concentra sugli aspetti spirituali che si configurano come un delicato equilibrio tra una bella e semplice esperienza di convivenza e periodi di vero e proprio esercizio spirituale. Per “spiritualità” non si intende solo quanta pratica religiosa c’è nella giornata tipo di una vita comunitaria, ma quanto questa è fondamento dello stile e dello scegliere una vita in comune con gli altri. In secondo luogo, il tema vocazionale che nelle esperienze riportate si configura come tratto distintivo di queste esperienze. Infatti, esse divengono sempre più una sorta di “oasi” nella vita frenetica di ogni giovane. Rappresentano tempi e spazi in cui i giovani possono sottrarsi all’ansia del fare per concentrarsi sullo stare con gli altri e far emergere pensieri, riflessioni e desideri rispetto al futuro personale. Un terzo aspetto che emerge dall’osservazione di alcune esperienze qualitative è la dimensione della quotidianità. Nonostante essa appaia sempre come una proposta “speciale” negli organizzatori c’è spesso l’obiettivo di ricreare una quotidianità di vita dentro la quale esercitarsi a vivere come fratelli.

In questa quotidianità ci sono poi esperienze che si strutturano in modo molto preciso ed altre che invece preferiscono abitare l’informalità. Ogni esperienza ha i suoi tratti distintivi: un’icona biblica di riferimento, un tempo dedicato all’ascolto della parola, piuttosto che un tema di ordine culturale o artistico. In generale però possiamo affermare che questa fraternità si sviluppa attraverso la condivisione di spazio, tempo e preghiera. La ricerca si compone di dodici capitoli che presentano l’indagine sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Il primo capitolo ne presenta le motivazioni di fondo e gli obiettivi. Il secondo capitolo funge da nota metodologica illustrando nel dettaglio il disegno della ricerca. Il terzo capitolo restituisce i dati relativi al “censimento” della vita comune in Lombardia.

Questa operazione è stata condotta mediante la somministrazione di due questionari online: uno dedicato al censimento delle forme permanenti, l’altro dedicato a quello temporaneo. Dal capitolo quarto al decimo vengono presentate sette esperienze lombarde che sono state selezionate come studio di caso. I capitoli undici e dodici tracciano le conclusioni delineando un identikit della vita comune e proiettano lo sguardo sul futuro di questa esperienza.

Il volume è stato realizzato grazie al contributo di Regione Lombardia all’interno dei progetti per la legge 22 ed è disponibile gratuitamente presso l’ufficio di pastorale giovanile diocesano. La pubblicazione si può leggere in anteprima in formato pdf sul sito ODL.

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Mattia Cabrini

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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