Nelle Zone si concludono i percorsi formativi dedicati agli operatori pastorali: lunedì e venerdì gli ultimi incontri

Riguarderanno l'ambito educativo, caritativo e amministrativo, e per l'area Casalasco-Viadanese anche quello liturgico
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La visita pastorale, che con il mese di gennaio entrerà nel vivo con i giorni di presenza del Vescovo nelle comunità, è preziosa occasione per intercettare il cammino delle comunità parrocchiali, impegnate da alcuni anni a crescere nella comunione tra loro e a ravvivare lo slancio per una nuova evangelizzazione. In alcuni casi, il Vescovo renderà ufficiale la costituzione di una vera e propria unità pastorale, in altre realtà saranno definite nuove collaborazioni.

Siamo tutti convinti che non si tratti di porre mano a una ristrutturazione territoriale delle parrocchie, ma di crescere – tutti – in un nuovo stile di comunione ecclesiale in territori ricchi di tradizione cristiana, ma bisognosi di nuovi percorsi di annuncio del Vangelo. Non basteranno quindi i decreti e le decisioni dall’alto a realizzare questa autentica «conversione pastorale»; serviranno protagonisti appassionati, autentici discepoli, preti, laici, religiosi, uomini e donne, generazioni diverse, uniti in un cammino di nuovo discernimento spirituale per interpretare i segni dei tempi alla luce della fede in Cristo.

Ecco perché è fondamentale la formazione permanente di adulti nella fede, veri e autentici discepoli–missionari.

Dopo i tre appuntamenti vissuti all’inizio dell’anno pastorale, dedicati all’ascolto della Parola, la seconda proposta formativa prevede, tra i mesi di gennaio e febbraio 2020, nelle cinque Zone pastorali, percorsi offerti ai diversi operatori pastorali impegnati nell’ambito caritativo (tre incontri sul tema del «prendersi cura»: del fratello, della comunità, del creato), agli animatori liturgici («A servizio della Parola»), ai membri dei Consigli per gli affari economici (questioni amministrative legate ai beni culturali e al sostegno economico alla Chiesa) e a quanti sono impegnati nell’ambito educativo (tre serate su «I linguaggi emotivi nell’età evolutiva»). A questi si aggiungeranno poi due weekend (il 28 e 29 febbraio e il 22 e 23 maggio) proposti a preti, laici e religiosi impegnati nell’ambito dell’educazione sul tema del discernimento e dell’accompagnamento spirituale.

Un modo per dare risposta alla richiesta emersa dai giovani in occasione del Sinodo diocesano che li ha visti protagonisti e che è stata ripresa nella Lettera pastorale Gesù per le strade: la necessità di aiutare gli adulti a «esserci» e «stare al fianco» dei giovani come figure autorevoli, capaci di essere significativi nella fede.

Don Gianpaolo Maccagni
vicario episcopale per la pastorale

 

 

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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