Figlie di San Camillo in festa per la canonizzazione di madre Giuseppina Vannini

Sabato 12 ottobre cremonesi in pellegrinaggio con le Figlie di San Camillo alla tomba di Grottaferrata. In serata l’arrivo a Roma, dove domenica 13 sarà canonizzata la fondatrice della famiglia religiosa
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Quella del 13 ottobre è destina a diventare una data di particolare importanza per le Figlie di San Camillo, visto che segnerà la canonizzazione della loro fondatrice madre Giuseppina Vannini. Un momento particolarmente atteso all’interno della congregazione camilliana e che trova eco anche a Cremona, dove le religiose sono attive da più di un secolo.

Una presenza importante in città, dove operano nell’omonima casa di cura, ma anche Torre de’ Picenardi e, sino a non molto tempo fa, anche a San Bassano. Per questo la canonizzazione di madre Vannini non sarà una festa riservata alle Camilliane. Lo testimonia anche la presenza del vescovo di Cremona alla Messa di canonizzazione che papa Francesco presiederà in Piazza San Pietro. Oltre un centinaio i cremonesi che hanno aderito alla proposta di pellegrinaggio organizzato dalle Figlie di San Camillo, con la superiora madre Anna Ucci. La partenza dei pullman è prevista per le 6 di sabato 12 ottobre dalla casa di cura di via Fabio Filzi. Nel pomeriggio tappa a Grottaferrata per la visita alla tomba della Santa, celebrando poi la Messa a Sant’Andrea delle Fratte, luogo del battesimo della Vannini. In serata l’arrivo a Roma per prendere parte, la mattina successiva, alla solenne celebrazione in Vaticano. Nel pomeriggio, dopo la visita al Santuario della Rivelazione, il rientro a Cremona. Per prepararsi alla canonizzazione, le Camilliane propongono dal 9 all’11 ottobre un triduo di preghiera presso la cappella della clinica: ogni sera, alle 19.30, adorazione eucaristica e Rosario con meditazione dei misteri con i pensieri della Santa. Altre iniziative nei giorni successivi alla canonizzazione: nel pomeriggio di giovedì 24 e venerdì 25 ottobre (ore 15.30) Messa nei reparti della casa di cura; sabato 26, invece, per tutti in cappella. Domenica 27 ottobre, infine, alle 10, l’appuntamento sarà nella vicina chiesa di San Ambrogio (parrocchia in cui la clinica si trova) per la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Antonio Napolioni in ringraziamento della canonizzazione. Non mancheranno neppure, nelle parrocchie, momenti di spiritualità e per approfondire la figura di madre Vannini e il carisma delle Figlie di San Camillo.

 

 

La vita

Giuseppina Vannini è nata a Roma il 7 luglio 1859. Alla tenera età di 7 anni, orfana di entrambe i genitori, è stata affidata all’Orfanotrofio Torlonia, a Roma, guidato dalle Figlie della Carità. Il contatto con le suore ha aiutato a maturare nella giovane Giuditta (questo era il suo nome di battesimo) la vocazione religiosa che l’ha portata a chiedere di diventare una di loro. Dopo un periodo di esperienza è stata dimessa dall’Istituto, ma un provvidenziale incontro con il camilliano padre Luigi Tezza l’aiuterà a conoscere la volontà di Dio a dar vita a una nuova congregazione religiosa: le Figlie di San Camillo, fondate a Roma il 2 febbraio 1892. Il carisma della congregazione ha come radice evangelica le parole di Gesù: «Ero malato e mi avete visitato» (Mt 25,36) e si esprime nelle opere di misericordia spirituali e corporali verso gli infermi. Le religiose, oltre ai tradizionali voti di povertà, castità ed obbedienza, professano un quarto voto di servizio agli infermi anche con il rischio della propria vita.

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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