Feste dell’oratorio, necessaria la comunicazione informativa alla Prefettura. Ecco tutte le norme da seguire.

A breve una ulteriore comunicazione sulle modalità consentite per la ripresa della catechesi in presenza
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Dopo la riprogettazione estiva e la riapertura graduale degli oratori, mentre il pensiero va a settembre ed oltre con lo sguardo alla catechesi e alle sue condizioni di possibilità (dopo la lettera ai catechiesti, a breve una ulteriore comunicazione sulle modalità consentite per la ripresa della catechesi in presenza), la Federazione Oratori Cremonesi precisa alcuni punti decisivi cui ottemperare quanto alle normative per la realizzazione di Feste dell’oratorio (costruzione di giornate di attività, serate di apertura e altri eventi in Oratorio). Le feste sono consentite solo entro le regole qui sotto riportate; sono vietate ancora tutte le forme di ballo e di animazione che non ottemperino al distanziamento interpersonale. 

È richiesta una comunicazione informativa in carta semplice con la descrizione delle attività, la loro tipologia e le indicazioni delle misure di sicurezza e igiene adottate, da indirizzare alla Prefettura competente per territorio, semplicemente via e-mail.

Rispetto alla vigilanza sul distanziamento e – negli spazi al chiuso – l’obbligo della mascherina, la norma è stata reiterata sino al 10 settembre dall’ordinanza del Governatore di Regione Lombardia in data 31 luglio.

Per l’igienizzazione e l’adeguata informazione sono disponibili i materiali (colonnine, gel idro-alcolici ed altri dispositivi) anche presso la Federazione Oratori, come pure online sul sito www.focr.it le grafiche dedicate per la visualizzazione delle informazioni necessarie alla prevenzione.

Per le cene è bene procedere con la logica della prenotazione, per garantire l’osservanza delle disposizioni su accesso, posti a sedere e distanziamenti. All’ingresso si tenga registrazione dei presenti, si rilevi la temperatura e si vieti l’accesso a chi presenta i sintomi ormai noti. Si ricorda che il tenore delle disposizioni tende a poter tracciare, in caso di persone positive, gli eventuali contatti avuti, per il bene di tutti. Si faccia attenzione alle normative generali sulla regolarità di cucine e confezionamento dei cibi (su focr.it/normative/cucine il punto) e sulla somministrazione che dovrà tener conto anche dell’emergenza covid-19: si organizzi un servizio ai tavoli secondo le disposizioni igieniche.

Circa i volontari è opportuno far sottoscrivere – come già raccomandato nelle procedure di riapertura dell’oratorio – la dichiarazione per i maggiorenni e la dichiarazione per i minorenni da parte della famiglia che attesti le condizioni di salute (qui di seguito è possibile scaricate la  AUTODICHIARAZIONE VOLONTARI o DIPENDENTI e la DICHIARAZIONE FAMIGLIA PARTECIPAZIONE MINORE).

Vanno evitati assembramenti e gioco libero in oratorio che violi il distanziamento. Anche l’impiego dei gonfiabili o di altre attrazioni deve rientrare in un protocollo che preveda igienizzazione, ingressi dedicati ed eviti assembramenti.

Per l’organizzazione di pesche e lotterie si faccia riferimento, dal versante amministrativo, alla consueta modulistica pubblicata sul sito Focr e, per quanto riguarda il capitolo igienico-sanitario, si ottemperi alle norme di informazione con cartelli, distanziamento, igienizzazione, divieto di assembramento, mascherine in luogo chiuso.

Per i giorni delle manifestazioni a carattere pubblico – qualora si somministri temporaneamente cibo e bevande – si presenti al Comune la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività): questa procedura appartiene alle modulistiche e alle prassi locali. È sempre opportuno e consigliato verificare con l’Amministrazione, in spirito di collaborazione, quanto necessario rispetto alle iniziative che l’oratorio intende organizzare e che hanno carattere pubblico.

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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