El Salvador, assassinato il rettore del seminario Romero

La terra del Salvador torna ad essere bagnata dal sangue innocente di un " buon pastore": ieri l'assassinio nel cuore del paese centro americano, di padre Ricardo Cortez. Il dolore della sua Diocesi di Zacatecoluca in cui seguiva i seminaristi e amava la comunità dei fedeli. L'assassinio avviene nell'anno giubilare dei martiri e 40° dell'uccisione di san Oscar Romero
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Un “vile” atto, un “crimine esecrabile” che resta inspiegabile. Così in sintesi in un comunicato, la Diocesi di Zacatecoluca di El Salvador esprime tutto il suo dolore alla notizia della morte di padre Ricardo Antonio Cortez rettore del Seminario filosofico “San Óscar Arnulfo Romero” e sacerdote della diocesi di Zacatecoluca nel cuore del Salvador.

Il sacerdote infatti sarebbe stato ucciso ieri mattina, colpito da proiettili mentre guidava all’ottantesimo chilometro e mezzo della strada per Tecoluca, nel cantone Ramón Grifal, a San Vicente. Il suo corpo senza vita è stato trovato vicino al suo veicolo, fermo sul ciglio della strada. Sono in corso le indagini da parte della Polizia Civile Nazionale e dell’Ufficio del Procuratore Generale, ma il presunto omicidio per ora non ha una spiegazione. Oggi la Messa funebre e la veglia, domani la sepoltura.

L’incredulità per quanto accaduto traspare dalle parole del comunicato con cui il vescovo, i sacerdoti, i religiosi e le religiose insieme ai fedeli della diocesi di Zacatecoluca danno la notizia. Padre Riccardo, si legge nel comunicato, era un uomo buono, affabile, integrato nella sua comunità e dedito alla formazione a all’insegnamento dei seminaristi come alla cura dei fedeli che seguiva. Per questo risulta “inspiegabile”, scrivono, un simile crimine. Il sangue innocente di un “buon sacerdote” – si legge ancora –  “continua a bagnare la terra del Salvador” in questo” anno di martirio, che ricorda i quarant’anni dall’assassinio di monsignor Oscar Romero, ma anche l’ anniversario del martirio di padre Cosme Spessotto e altri confratelli“. La diocesi ringrazia chi sta coducendo le indagini e annuncia i tempi e le modalità per dare l’ultimo saluto a questo “buon pastore ” che – ribadiscono a più voci – era del tutto “dedito alle sue pecore”.

Gabriella Ceraso

(Fonte: VaticanNews)

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