Giornate d’autunno dei FAI, Palazzo Mina Bolzesi apre le porte

Il palazzo di proprietà del Seminario vescovile sarà aperto al pubblico in occasione delle Giornate d'autunno del FAI e due delle sue sculture a Milano per la mostra su Canova e Thorvaldsen
image_pdfimage_print

Sono iniziate nella giornata di oggi, giovedì 3 ottobre, le operazioni per il trasporto di due preziose statue di scuola Canova da Palazzo Mina Bolzesi, di proprietà del Seminario Vescovile della Diocesi di Cremona, alle Gallerie d’Italia di Milano, dove le due opere saranno in prestito per la mostra Canova – Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna.

Le due statue per cui il Ministero dei Beni Culturali ha dato autorizzazione al prestito sono due marmi scolpiti da Camillo Pacetti (un Ganimede con l’aquila di Giove) e Gaetano Monti (Tersicore danzante), entrambi allievi di Antonio Canova attivi tra XVIII e XIX secolo.

La mostra milanese (25 ottobre 2019 – 15 marzo 2020), realizzata grazie alla collaborazione del Thorvaldsens Museum di Copenaghen e del Museo Ermitage di San Pietroburgo, e grazie a numerosi prestiti giunti da diverse parti d’Italia, offrirà una preziosa occasione per ammirare le opere del Canova e del danese Thorvaldsen, e studiarne la straordinaria influenza sull’arte scultorea a partire dagli anni a cavallo tra Sette e Ottocento.

Le immagini della messa in sicurezza per il trasferimento

 

Intanto di Palazzo Mina Bolzesi si parla anche in vista delle Giornate di Autunno del Fai, l’iniziativa che consentirà di accedere a monumenti e luoghi storici abitualmente non aperti al pubblico. La delegazione del Fondo Ambiente italiano di Cremona ha annunciato che tra i luoghi visitabili nel weekend del 12 e 13 ottobre 2019 c’è infatti proprio lo splendido palazzo di proprietà del Seminario in via Platina, con la sala dipinta da Giuseppe Diotti, l’ampio giardino e la ghiacciaia.

Presso Palazzo Mina Bolzesi, nella giornata di domenica, alle ore 11, 15 e 16, ci sarà la possibilità di visitare i locali dell’Academia Cremonensis e di conoscere l’importanza del patrimonio musicale cremonese attraverso le visite guidate condotte dal dr. Massimo Lucchi. Le visite sono limitate agli iscritti FAI e solo su prenotazione, scrivendo a cremona@delegazionefai.fondoambiente.it entro venerdì 11 ottobre.

Le aperture prevedono il coinvolgimento dei volontari della Delegazione FAI e del Gruppo FAI Giovani di Cremona, dei volontari della Protezione Civile, delle associazioni Atlante, Eridanus e Cardo VII, dei volontari di Cremona Sotterranea e degli studenti provenienti dai licei G. Aselli, S. Anguissola, dall’I.I.S. A. Stradivari e dall’I.I.S. L. Einaudi.

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

Facebooktwittermail