Don Maggi: «Prosegue il servizio della comunicazione diocesana verso nuovi obiettivi e con rinnovato slancio»

Dopo l'annuncio del nuovo incarico parrocchiale il direttore dell'Ufficio diocesano Comunicazioni sociali condivide la sua riflessione sul futuro assetto del settore che in questi mesi di pandemia ha giocato un decisivo ruolo pastorale
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È di domenica 21 giugno la notizia dell’incarico parrocchiale affidato a don Enrico Maggi come pastore della comunità di Sesto Cremonese, dal prossimo settembre. Un cambio al vertice della comunicazione diocesana dopo quattro anni di lavoro alla direzione dell’Ufficio che si occupa della comunicazione istituzionale della Chiesa cremonese, soprattutto attraverso i canali digitali, radiotelevisivi ed editoriali.

A dire il vero, non si tratta del primo congedo: dopo gli anni di perfezionamento accademico all’Università Gregoriana e poi all’Università Salesiana di Roma, don Maggi aveva già ricoperto per alcuni anni lo stesso incarico diocesano, proprio nel periodo in cui prendeva forma il primo progetto di comunicazione web della Chiesa cremonese, con il portale diocesidicremona.it, per poi dedicarsi, dal 2005, al ministero parrocchiale.

L’orizzonte è rapidamente mutato: alla ripresa del servizio diocesano alla comunicazione alcune decisioni di medio e lungo periodo si sono rivelate necessarie per la tenuta  complessiva del comparto. La sofferta scelta di rinunciare al settimanale diocesano per sperimentare e implementare la comunicazione digitale, la convergenza amministrativa e redazionale nella produzione multimediale, la cura dei social network e l’edizione online di un nuovo strumento di comunicazione culturale, Riflessi Magazine. Una sfida aperta e impegnativa, che la Chiesa cremonese ha apertamente approvato e che ancora meriterà dedizione e tanto lavoro..

Il Vescovo Napolioni ha voluto personalmente esprimere la sua gratitudine a don Maggi, direttore uscente dell’Ufficio comunicazioni sociali, con una sua lettera in cui ha inteso “documentare la serietà e la passione con cui hai accettato nel 2016 di cimentarti in un compito cui sì ti eri preparato da tempo con adeguati studi, ma che al momento rappresentava una sfida complessa e ardua per chiunque”. “Hai saputo condurre con rigore e sapienza – continua il Vescovo – un processo di analisi, confronto, discernimento e riprogettazione che ha coinvolto responsabili diocesani ed esperti di vari settori, offrendo così senza pregiudizi elementi di valutazione indispensabili per giungere insieme a scelte valide anche in prospettiva futura. L’integrazione dei media in un’unica direzione, la scelta della multimedialità e della presenza sul web e sui social, la valorizzazione di significative competenze laicali e giovanili sia professionalmente sia come volontariato, la realizzazione di prodotti ed iniziative di grande spessore culturale, il contenimento di costi in limiti assai più accettabili, sono solo alcuni dei risultati che dobbiamo alla tua gestione, seria, meticolosa, creativa”.

«Ringrazio il Vescovo – commenta don Maggi – per l’attestazione di stima nei miei confronti. Molto di ciò che abbiamo realizzato è però frutto dalla coesione e dalla professionalità dello staff di collaboratori e del Consiglio di amministrazione della società TRC. Di certo il futuro ci attende al varco… l’annuncio del Vangelo e la presenza della voce dei credenti nel contesto mediale richiede fresche energie e nuovo slancio, grande apertura mentale e competenza tecnologica. E, a mio avviso, anche una spiccata e matura sensibilità laicale».

«È in questa chiave – continua l’ex direttore – che anche l’attuale avvicendamento trova il suo significato più autentico, come ho sempre auspicato, ai fini di una presenza ecclesiale dei laici più incisiva nella comunicazione. Una scommessa da giocare perché la Diocesi non sia solo una rispettabile Istituzione ma soprattutto una comunità che intrecci i racconti della vita, i fatti e la ricerca di senso delle persone. Alla luce del Vangelo».

Tutto prosegue, quindi in TeleRadio Cremona Cittanova, la società che gestisce i media della Chiesa cremonese, in attesa del perfezionamento del nuovo assetto organizzativo interno.

«Ritorno volentieri alla vita pastorale da parroco, l’ho desiderato – aggiunge don Maggi – convinto che altri sapranno fare meglio e di più in questo ambito così particolare. Tanto, alla fine, siamo tutti – preti e laici – egualmente al lavoro per un annuncio di Gesù più credibile e coinvolgente. Con la stessa passione».

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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