Don Bruno Bignami ha concluso a Castelleone il “Novembre sociale” (Audio)

Il terzo e ultimo appuntamento è stato domenica 24 novembre con l'intervento anche dell’ingegnere Francesco Begnis
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Il terzo e ultimo incontro del “Novembre sociale”, tenutosi domenica 24 novembre a Castelleone, ha avuto come tema “Ecologia, Abitare la Terra: la cura per la casa comune” ed è stato tenuto da don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale della CEI per i problemi sociali e il lavoro, e dall’ingegnere Francesco Begnis.

Begnis nel suo intervento ha evidenziato come l’attuale modello di sviluppo sia insostenibile per il continuo aumento dei consumi. Infatti, la sua potenzialità è limitata dalle leggi della fisica: la maggior efficienza richiede un costo sempre più oneroso.  L’efficienza dovrebbe integrarsi con la sufficienza o essenzialità di vita, intesa come volontaria limitazione. Sufficienza che diventa anche amore per il prossimo. La sufficienza che potrebbe garantire la sostenibilità non si realizza perché manderebbe in crisi la società che funziona in un contesto di continua espansione. Secondo Begnis il progresso tecnologico ha incrementato la complessità del reale provocando un groviglio di problemi, ma solo accettando la complessità del reale si potrà imparare a gestirla. Su piccola scala si stanno sperimentando comportamenti virtuosi, ma nessun economista è in grado di prevedere come potrà avvenire il cambiamento, ma è necessario alzare la voce contro l’ipocrisia e la falsità ed educare alla sufficienza.

Don Bruno Bignami ha articolato il suo intervento intorno a tre nodi cruciali. Il primo legato alla dottrina sociale della Chiesa: la Rerum Novarum di papa Leone XIII nel 1891, con la riflessione sui cambiamenti operati dalla rivoluzione industriale e sulla questione sociale; la Populorum Progressio di papa Paolo VI nel 1967 sull’interdipendenza tra Nord e Sud del mondo, una sola famiglia umana; la Laudato si’, di papa Francesco nel 2015, con l’attenzione allo sviluppo integrale e cioè economico, sociale, politico, culturale. Il secondo nodo ha riguardato il tema dell’abitare la Terra, dove l’uomo non è solo, ma deve entrare in relazione con gli altri.  Bisogna costruire un modello di relazioni che consenta di vivere una vita dignitosa legata a un ambiente e a uno spazio dati. Il terzo nodo è stato riferito alla cultura dello scarto: la società contemporanea produce rifiuti non solo materiali, ma anche umani, la crisi sociale si accompagna a quella ambientale. Per don Bignami la Laudato si’ dice che la sostenibilità è un tema relazionale e nello sviluppo di questa consapevolezza siamo tutti coinvolti, anche nel tramutarla in azione.

Il parroco di Castelleone, don Giambattista Piacentini, ha chiuso l’incontro ringraziando tutti i relatori intervenuti e tutti i partecipanti. Il sacerdote ha rimarcato il successo dell’iniziativa e le riflessioni che ha provocato nei partecipanti, motivazioni che invitano a riproporla il prossimo anno, affiancandola anche ad altre proposte.

Eugenio Clerici

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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