“Domenica della Parola”, domenica 26 gennaio la ricorrenza istituita dal Papa

È Parola che dà vita e che perciò si celebra quale fonte che origina, sostiene e smuove il dinamismo della Chiesa, di ogni credente e della storia dell’umanità intera
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La settimana di preghiera per l’unità dei cristiani trova la sua conclusione e il suo culmine nella domenica che Papa Francesco ha voluto dedicare alla Parola di Dio.La fede nasce dall’ascolto e l’ascolto si caratterizza come incontro. Dio infatti ha parlato e continua a parlare, ma nessun invito è sufficiente se il cuore non si apre ad accogliere. E La Parola di Dio da considerare è, prima di tutto, una persona: il Figlio che il Padre invia: “Lui è la rivelazione” (Gv 1,18).

È Parola viva e vivente in carne e sangue che si comunica a noi. È Parola che si fa testo nelle S. Scritture insegnando ciò che la potenza dello Spirito suggerisce. È Parola che si fa luce e carità da scoprire nei fratelli e nei poveri. È Parola che dà vita e che perciò si celebra quale fonte che origina, sostiene e smuove il dinamismo della Chiesa, di ogni credente e della storia dell’umanità intera.

Il sussidio predisposto dall’Ufficio Liturgico per domenica 26 gennaio suggerisce più modi per valorizzare la Parola di Dio nella S. Messa. Si tratta di proposte semplici e immediate per ricordare a ogni fedele l’importanza dell’incontro, dell’ascolto e della comunione con il Verbo incarnato, il Cristo crocifisso e risorto, la sorgente da cui tutto fluisce.

Don Maurizio Compiani

 

Il 26 gennaio “Domenica della Parola di Dio”, l’invito del Papa a comprendere sempre di più le Sacre Scritture

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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