Domenica 27 settembre il pellegrinaggio diocesano a Caravaggio

Il vescovo Napolioni guiderà l'appuntamento che inaugura l'anno pastorale con la Messa e un momento di testimonianze per riflettere e ripartire dopo la pandemia
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In apertura dell’anno pastorale, nel pomeriggio di domenica 27 settembre, la Chiesa cremonese vivrà il suo annuale pellegrinaggio al Santuario di Santa Maria del Fonte, compatrona della diocesi.

Un appuntamento atteso che segna significativamente un atto di affidamento delle comunità all’inizio di un nuovo anno pastorale. Un anno particolare, che segna un momento di rielaborazione, discernimento e ripartenza dopo il difficile periodo segnato dall’epidemia.

In questa prospettiva si colloca anche il programma del pellegrinaggio che – come sempre – vedrà il suo culmine nella celebrazione della Messa presieduta dal vescovo Napolioni all’altare del Crocifisso, nell’area esterna del Santuario, alle ore 16.

Locandina

Prima della celebrazione eucaristica sarà proposto, a partire dalle 15, un momento di ascolto e dialogo su alcune esperienze significative di testimoni che hanno vissuto il tempo dell’emergenza sanitaria e che ora guardano con prudenza e fiducia al futuro, che avrà come titolo «Nell’oggi e nel domani di Dio. La realtà e la parola», con un diretto riferimento al tema dell’anno pastorale 2020/21 scelto per la diocesi dal Vescovo.

Il dottor Giancarlo Bosio, primario del reparto di pneumologia dell’Ospedale di Cremona, suor Paola Rizzi, dell’istituto delle Suore Adoratrici del SS. Sacramento di Rivolta d’Adda, e i coniugi Guerrerio porteranno la loro testimonianza in un dialogo con lo stesso vescovo, che si porrà in ascolto delle storie condividendo la riflessione che nasce sul fronte della sfida sanitaria, nella dimensione della preghiera e del silenzio propria del carisma dell’istituto fondato da san Francesco Spinelli e nell’intimità di una famiglia che ha vissuto (da coniugi e da genitori)  l’esperienza del lockdown negli spazi della casa.

Le tre testimonianze si inseriranno in un percorso che seguirà quello proposto anche dal documento “È risorto il terzo giorno”, la traccia di riflessione elaborata dalla Commissione episcopale per la Dottrina, l’Annuncio e la Catechesi della Cei in una “rilettura biblico-spirituale dell’esperienza della pandemia”, destinata a credenti e non credenti, che prende le mosse da un ascolto attento delle paure, dei bisogni e delle attese delle persone si sono trovate ad affrontare l’emergenza sanitaria da Covid-19, nella prospettiva del Triduo Pasquale.

Il dramma del Venerdì, il silenzio del Sabato e la speranza della Domenica di Risurrezione saranno le tre parti in cui si articolerà il momento di condivisione e dialogo, scandito da intermezzi musicali e dalla lettura di passaggi significativi della Scrittura.

Il dialogo tra il vescovo e i testimoni si svolgerà dal vivo, sempre nei pressi dell’altare del Crocifisso, dove i presenti potranno prendere posto, rispettando le indicazioni e le distanze disposte dal Santuario in adesione alle normative in vigore per la prevenzione e la sicurezza sanitaria negli eventi pubblici (i posti saranno dunque disponibili fino ad esaurimento della capienza del Santuario e delle sue aree esterne), che prevedono l’obbligo di indossare la mascherina anche per l’accesso alle aree esterne e la misurazione della temperatura corporea che sarà rilevata dagli addetti del Santuario agli ingressi.

Il momento delle testimonianze sarà trasmesso in diretta streaming dalle 15 sui canali digitali della diocesi (diocesidicremona.it, pagina Facebook e canale YouTube ufficiali) e in differita dalle 17.30 su Cremona 1.

La Messa sarà invece trasmessa in diretta streaming dalle ore 16 soltanto sui canali web diocesani.


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(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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