Diario da Salvador de Bahia: tra segni di ripresa e speranza

Don Ferretti racconta il mese di aprile
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All’inizio del mese di maggio arriva dal Brasile il consueto resoconto mensile in cui don Davide Ferretti racconta la vita della comunità di Gesù Cristo Risorto, che guida insieme a don Emilio Bellani a Salvador de Bahia.

I giorni di Pasqua sono certamente stati i più importanti e i più carichi di significato. Una Pasqua anche qui particolare, come un po’ in tutto il mondo. Ma almeno celebrata con i parrocchiani, visto che l’anno scorso non si era potuto.

Nei giorni prima di Pasqua con don Emilio siamo passati casa per casa nel quartiere, dai bambini più piccoli, a distribuire un dolce (una piccola colomba) apprezzata da tutti, cattolici e non. Un segno per augurare alle famiglie buona Pasqua, ricordandone il significato (vi assicuro che non tutti sanno cos’è la Pasqua!).

Non potendo fare molto, abbiamo cercato di vivere al meglio i giorni del Triduo: la Messa in “Cena Domini” (più “merenda” forse, visto che a causa del coprifuoco alle 18 abbiamo dovuto celebrarla alle 16) con una grande partecipazione, anche se a numero chiuso, e con un po’ di preghiera personale al termine. Il Venerdì Santo con la Via Crucis dei giovani alle 9 del mattino, con una quarantina di giovani che l’hanno animata; altra celebrazione del pomeriggio, anche quella abbastanza partecipata. Qui il Venerdì Santo, tradizionalmente, è giorno di grande baldoria, non come nella tradizione italiana. La Messa di Pasqua è stata celebrata alle 4 del pomeriggio e senza alcuni segni propri, ma quest’anno è così.

Per dare un po’ di solennità abbiamo pensato, distanziamento permettendo, di invitare a pranzo in parrocchia il sabato i ragazzi della prima comunione e la domenica i responsabili delle varie comunità. Purtroppo il pranzo del sabato è saltato causa pioggia abbondante ed è stato spostato al sabato successivo.

La domenica di Pasqua, dopo la Messa, gli auguri in strada con la distribuzione di un litro di latte alle persone di passaggio.

Con la Pasqua è arrivato l’autunno e anche un po’ di pioggia; l’aria si è per qualche giorno rinfrescata (26/27 gradi). Con il conseguente piccolo allagamento di qualche strada e qualche casa (niente a che vedere con quello che era successo l’anno scorso).

Durante tutto il mese di aprile sono state distribuite molte ceste basiche. La situazione non è facile per molte famiglie. Don Emilio conosce personalmente tante situazioni al limite. La pandemia in diversi casi sta creando molte difficoltà.

Mi è stato chiesto di dare qualche notizia riguardo la pandemia, viste le notizie che arrivano in Italia. Qui a Salvador sono iniziate alcune riaperture. Il virus c’è ancora e purtroppo anche i morti, ma la pressione sugli ospedali è decisamente calata rispetto al mese di marzo o inizio di aprile. Noi in parrocchia, con molta attenzione, stiamo riaprendo alcune attività: è ripresa la catechesi per i ragazzi della prima comunione (per la preparazione alla cresima in realtà non si è mai fermata). I ragazzi vanno ricontattati tutti personalmente, perché non è scontata la loro partecipazione e nemmeno la loro ripresa. Le famiglie a volte sono assenti e sono i ragazzi stessi che chiedono di fare questo passo. Altre volte bisogna verificare se le famiglie sono ancora d’accordo, perché magari nel frattempo sono passate a qualche altra chiesa protestante: qui è una cosa abbastanza comune.

È cominciato la danza per le bambine più piccole (quelle grandi avevano ripreso qualche tempo fa) e a inizio maggio riprenderanno gli allenamenti del calcio. Le previsioni parlano di una ripresa a maggio anche della scuola e delle spiagge. Proprio in questi giorni viene somministrata la seconda dose del vaccino alle presone sopra i 60 anni e, almeno la prima dose, ai professori.

Con la ripresa di alcune attività sono ricominciati anche gli incontri diocesani per il clero (era più di un anno che non si tenevano) e anche quelli zonali, che in realtà nella nostra zona già alcune volte avevamo fatto. Anche questi evidentemente con tutte le attenzioni possibili.

Piccoli segni di ripresa e di speranza.

don Davide Ferretti
fidei donum a Salvador de Bahia

(Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova)

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