Dal 24 al 26 settembre a Cremona i polacchi di Wola Batorska nel ricordo della Gmg

La comunità che aveva ospitato i gruppi cremonesi nei giorni della Gmg di Cracovia ricambia la visita
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Promessa mantenuta: i polacchi di Wola Batorska ricambieranno la visita ai giovani cremonesi che lo scorso agosto hanno preso parte alla Gmg polacca. Una 50ina le persone che, guidate da padre Marcin, saranno a Cremona dal 24 al 26 settembre.

L’arrivo del gruppo è previsto nella serata di sabato 24 settembre quando, presso l’oratorio di S. Ilario, sarà organizzato un buffet di benvenuto con momenti di animazione, naturalmente alla presenza dei tanti cremonesi che hanno preso parte alla Gmg e sono stati accolti proprio dalle famiglie di Wola Batorska. Un’accoglienza che sarà naturalmente ricambiata: così alcune famiglie delle parrocchie di S. Agata-S. Ilario, S. Abbondio, S. Michele e S. Giuseppe al Cambonino hanno dato la propria disponibilità ad accogliere per il pernottamento il gruppo polacco.

Domenica 25 settembre tutti saranno chiamati a vivere l’Eucaristia a S. Michele nel giorno in cui si festeggia la festa patronale alla presenza del vescovo Antonio Napolioni, che presiederà la Messa alle ore 10. Seguirà un momento di festa con aperitivo nell’oratorio di via Tofane.

Dopo il pranzo in famiglia, nel pomeriggio il gruppo polacco sarà coinvolto in un tour culturale per Cremona che si concluderà al santuario cittadino lauretano presso S. Abbondio, dove avrà luogo la cena. Quindi il rientro nelle famiglie per il pernottamento.

Lunedì 26 settembre, dopo la colazione, il gruppo polacco lascerà Cremona alla volta del centro Italia, dove visiteranno Assisi e Roma.

Il programma di massima, predisposto dalla Federazione Oratori Cremonesi, guidati da don Arienti, potrà subire ancora alcuni aggiustamenti per rispondere alle necessità che si presenteranno durante il soggiorno del gruppo polacco.

 

I giorni a Wola Batorska

Sono stati oltre 480 i giovani che, nella settimana culmine della Gmg polacca (quella delle giornate a Cracovia), accompagnati dal vescovo Napolioni e 33 sacerdoti, hanno avuto come punto base il villaggio di Wola Batorska, a circa 30 chilometri da Cracovia. Si tratta di un paese sul fiume Vistola situato nella provincia di Malopolska, nel distretto di Wieliczka, nel comune di Niepołomice. Con circa 3mila abitanti è una dei villaggi più grandi della regione.

Oltre ai 120 cremonesi che insieme al vescovo Napolioni e don Arienti avevano vissuto i giorni del gemellaggio con le comunità di Pogrzebień, Lubomia e Brzezie, a Wola Batorska sono stati ospitati anche i gruppi partiti dall’Italia domenica 24 luglio.

Questi gli oratori partecipanti: Acquanegra e Fengo, Agnadello, Bozzolo, Brignano Gera d’Adda, Caravaggio, Casalmaggiore, Casirate, Cassano – Annunciazione, Cassano – S. Zeno, Castelleone, Castelverde, Cicognara, Covo, Fontanella, Galligano, Masano, Motta Baluffi e Scandolara Ravara, Mozzanica, Pandino, Persico Dosimo, Pizzighettone, Rivarolo del Re, Rivolta d’Adda, S. Matteo delle Chiaviche, Scandolara Ravara, Scandolara Ripa d’Oglio, Solarolo Rainerio, Soncino, Soresina, Sospiro, Torre De’ Picenardi, Trigolo, Vailate, Vescovato, Viadana. Inoltre, dalla città di Cremona, presenti i gruppi di: Beata Vergone di Caravaggio, S. Ambrogio, S. Agata-S. Ilario, S. Francesco d’Assisi, S. Michele e Cambonino.

Oltre al Vescovo, hanno accompagnato i gruppi: don Paolo Arienti, don Matteo Alberti, don Paolo Ardemagni, don Andrea Barbieri, don Gabriele Barbieri, don Vittore Bariselli, don Gabriele Battaini, don Luca Bosio, don Marco Bosio, don Francesco Cortellini, don Davide Ferretti, don Francesco Fontana, don Pierluigi Fontana, don Gianluca Gaiardi, don Francesco Gandioli, don Enrico Ghisolfi, don Fabrizio Ghisoni, don Cristiano Labadini, don Andrea Lamperti Tornaghi, don Angelo Maffioletti, don Gabriele Mainardi, don Alberto Martinelli, don Stefano Montagna, don Giovanni Nava, don Lorenzo Nespoli, don Marco Notarangelo, don Davide Osio, don Andrea Piana, don Matteo Pini, don Daniele Rossi, don Andrea Spreafico, don Piergiorgio Tizzi, don Umberto Zanaboni.

Particolarmente ricco di emozioni il congedo da Wola Batorska, il 31 luglio scorso. Un saluto suggellato dalla promessa di un nuovo incontro, questa volta in terra italiana, come già auspicato nei giorni precedenti quando, con una solenne cerimonia, era stata piantata una quercia nel giardino antistante la chiesa. Una pianta scelta non a caso: questo albero molto longevo è, infatti, simbolo di forza e coraggio. Per la comunità locale questo arbusto avrebbe garantito, negli anni futuri, il ricordo di queste giornate. Un’altra pianta era stata donata, invece, ai giovani cremonesi, perché facessero altrettanto in Italia. Un arbusto che non solo avrebbe ricordato la Gmg di Cacovia, ma destinata a diventare il simbolo del Sinodo dei giovani. L’idea dello stesso vescovo Napolioni che, proprio in questa occasione aveva rivolto l’invito a giovani polacchi a visitare Cremona, proprio per piantare insieme questa quercia, simbolo dell’amicizia e dell’unione nata in questi giorni. Un legame tanto forte da portare a ribattezzare simpaticamente il villaggio di Wola Batorska in “Wola Cremoska”.

Il resoconto della Gmg

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